Salemi, un canile nel bene confiscato alla mafia. Coinvolti anche Gibellina e Partanna

Salemi, un canile nel bene confiscato alla mafia. Coinvolti anche Gibellina e Partanna

La commissione straordinaria che amministra il comune di Salemi dopo lo scioglimento del consiglio comunale e della giunta Sgarbi, intende realizzare un canile in un bene confiscato alla mafia. L'obiettivo è ambizioso: combattere il randagismo non solo a Salemi, ma anche nei paesi limitrofi. Per questo la commissione straordinaria sta coinvolgendo anche i sindaci dei Comuni di Gibellina e Partanna, Rosario Fontana e Giovanni Cuttone, i quali avrebbero già discusso del progetto con i commissari di Salemi.

Il bene individuato dalla Commissione straordinaria sarebbe quello confiscato al vitese Calogero Musso, ubicato in contrada Baronia inferiore, nei pressi dello svincolo autostradale, al confine con il territorio comunale di Gibellina.

Fatto il progetto, il Comune di Salemi potrà partecipare al Bando regionale per il finanziamento che ammonta alla somma di 300 mila euro circa. Nei terreni in questione i cani randagi non sarebbero tenuti in gabbia, ma potrebbero muoversi in uno spazio aperto. 

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