"Ci saranno solamente 212 mila euro per l'estate siciliana. Una somma assolutamente irrisoria per finanziare un cartellone estivo, ma, oltre a questo, sono soldi di fatto già prenotati per pagamenti già dovuti per progetti di promozione". Lo ha dichiarato l’assessore al turismo Michela Stancheris, che ha esposto la difficile situazione siciliana che vede messi a rischio i grandi festival estivi, ma anche le kermesse e le sagre di paese previste in genere nella bella stagione in Sicilia. Niente soldi non solo per i grandi eventi ma anche per le associazioni sportive, i teatri privati, le bande musicali e il museo a cielo aperto "Fiumara d'arte" a Castel di Tusa. A rischio la fondazione Orestiadi di Gibellina, ma anche il TaoArte e il Premio letterario Tomasi di Lampedusa che si organizza ogni anno a Santa Margherita Belice: a pochi giorni dall’evento ancora non si ha certezza dei fondi. "Stiamo valutando la situazione. Se dalla regione non arriveranno i soldi, saremo costretti a ridimensionare la manifestazione", dichiara oggi il direttore del premio, nonchè assessore al turismo della città belicina, Tanino Bonifacio il quale aggiunge "Il premio letterario è ormai una istituzione per Santa Margherita Belice e per la cultura in Sicilia, non possiamo rischiare di vanificare gli sforzi compiuti in questi anni per imporci nel panorama culturale anche internazionale; l'evento si svolgerà anche quest'anno nella prima settimana di agosto, anche se in maniera soft", conclude Bonifacio.
La Stancheris farà pubblicare sul sito dell’ assessorato un avviso in cui saranno indicati con schiettezza tutti i potenziali destinatari; non sarà nemmeno completata l’istruttoria delle istanze fino adesso presentate da parte degli enti, poiché non c’è la disponibilità economica per finanziarle. Una notizia che arriva a pochi giorni dall'inizio dell'estate e in fase di progettazione, per i comuni, dei cartelloni di spettacoli tra cui ovviamente ci sono in alcuni casi, inseriti anche eventi di un certo calibro che contavano, come del resto ogni anno, del finanziamento della regione. "Speravo che nella manovrina potessero rientrare quei 600mila euro che mi erano stati assicurati, ma il presidente Crocetta e l’ assessore Agnello hanno preferito privilegiare il pagamento degli stipendi”, ha aggiunto la Stancheris. Dichiarazioni che comunque non sono state gradite molto dal presidente Crocetta: "Non credo fosse una novità questo, vista l'impugnativa del commissario dello stato e visto che l'Ars ha rifiutato di adottare la manovra come l'avevamo concepita, finanziando i teatri e le attività culturali. Hanno voluto una manovra secca salva stipendi e neppure per tutto l'anno" continua il presidente. "Adesso nella manovra che proponiamo metteremo queste risorse. Faccio appello all' Ars affinchè l' approvi immediatamente per sbloccare le attività culturali".
Per Francesco Forgione, direttore della Fondazione Federico II che gestisce i flussi turistici di uno dei siti più visitati in Sicilia come Palazzo Reale e la Cappella Palatina, “è un momento drammatico per le istituzioni e per la cultura siciliana. Ho letto che soldi per la cultura non c'è ne sono e le dichiarazioni dell'assessore Stancheris. Io, al posto suo, invece di fare queste dichiarazioni, mi sarei dimesso". Una provocazione quella di Forgione secondo cui si è ormai ad uno snodo fondamentale e che occorre lanciare un allarme. "Ha fatto bene Gibellina a lanciarlo per la Fondazione Orestiadi che rischia di chiudere, e per il Museo delle Trame Mediterranee. E' un patrimonio tale che non può essere vittima dei tagli ai bilanci regionali". La stagione turistica è già iniziata e per una serie di concomitanze internazionali, a cominciare dalla crisi di altri paesi mediterranei, i dati dicono che i flussi turistici per la Sicilia sono in aumento. "Sarebbe un delitto non sfruttare questa occasione”, conclude Forgione, che di movimenti turistici ne sa qualcosa!.