Anche a Santa Margherita di Belìce e Montevago si celebra la “Giornata del Rifugiato”. Dal 20 al 22 giugno, previste iniziative volte a creare momenti d’incontro tra la cittadinanza e i rifugiati, nonché a stimolare riflessioni, sia contro coloro che affiggono manifesti offensivi contro gli immigrati, scatenando inutili pregiudizi, e anche nei confronti di “altri”, che per giustificare alcune azioni rivolte all’immigrazione, tentano di separare i “buoni dai cattivi” evidenziando così una ipocrita distinzione tra regolari e irregolari. La giornata che si celebra in tutto il mondo è stata istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone, in tutti i continenti, costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti. Attivo dal 2001 il “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati” (Sprar) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale. Nel 2012, gli Enti locali di S. Margherita di Belice e a Montevago, insieme alla Soc. Coop. Soc. “Quadrifoglio”, hanno attivato n.3 progetti territoriali di accoglienza, mettendo a disposizione dello Sprar n.18 posti di accoglienza, destinati a maggiorenni richiedenti asilo e rifugiati.
«Perché organizzare la Giornata mondiale del rifugiato? … Per far conoscere i problemi per i quali abbiamo lasciato i nostri paesi e le nostre famiglie» racconta un richiedente asilo. Si parte giovedì 20 giugno, alle ore 17.30 con un Incontro interreligioso dal titolo “L'accoglienza oltre l'Emergenza”, presso il Villaggio Trieste, a Montevago. Venerdì presso il Campo sportivo di Santa Margherita di Belìce si disputerà il quadrangolare “Diamo un calcio all’intolleranza, mentre sabato, sempre nella cittadina del Gattopardo, a partire dalle 17, una “Festa Iterculturale” allieterà tutti i visitatori tra Palazo Sacco e il I° Cortile del Palazzo Filangeri Cutò.