Il “festival dell’improvvisazione, dove ha regnato la disorganizzazione, il dilettantismo e il pressappochismo”. Così oggi l’opposizione definisce l’organizzazione del Carnevale di Sciacca 2014 e con un comunicato stampa vengono denunciate gravissime deficienze della festa, gestita, in maniera indecorosa considerato “che la stessa è stata diretta e coordinata da gente che da decenni si fregia di arrogarsi il titolo di “professionisti del carnevale”, ma che oggi dimostra dinanzi alle consuete difficoltà (si sa che a Carnevale piove sempre!) un dilettantismo a dir poco vergognoso”. Non fanno nomi e cognomi quelli dell’opposizione, ma è palese l’attacco all’assessore Salvatore Monte che negli anni passati è stato direttore artistico della festa. “Si vuole nascondere dietro le avverse condizioni metereologiche l’improvvisazione, anzi il pressappochismo di una classe dirigente a cui evidentemente il Carnevale è sfuggito di mano”, continua l’opposizione secondo la quale, “attribuire il fallimento della festa solamente al maltempo è riduttivo quando invece, considerato il fatto che la pioggia nei giorni di carnevale era nota da giorni, bisognerebbe invece parlare di incertezze e mancanza di un piano alternativo. Si, è vero che la pioggia battente di questi giorni non è dipesa da nessuno e non può essere addebitabile a chicchessia; ma è anche vero che le previsioni metereologiche avverse erano ben note da diverso tempo ed uno spostamento della festa poteva essere programmato ben prima garantendo in tal modo la perfetta riuscita della festa e salvaguardando il lavoro dei carristi. Avevamo deciso di attendere la fine del Carnevale per rendere note le nostre valutazioni sul modello organizzativo imposto alla Città dall’Amministrazione Di Paola, perchè ritenevamo giusto e rispettoso nei confronti delle maestranze e dei carristi far svolgere la festa in piena serenità e senza polemiche, dopo due anni di interruzione, tuttavia oggi non rilevare l’ incredibile disorganizzazione della nostra festa più importante; improvvisazione che oggi si tenta di nascondere dietro le ben note avversità metereologiche, ma che invece grida tutto il pressappochismo di una classe dirigente che si è affidata all’opzione “che Dio ce la mandi buona!”, quando invece un piano alternativo sarebbe stato assolutamente opportuno”. Per l’opposizione “questi giorni si sono caratterizzati per un continuo susseguirsi di annunci e contro annunci che – oltre a denotare una gravissima mancanza di coordinamento fra Amministrazione, Direzione Artistica, Dirigente responsabile e maestranze – ha determinato un evidente pregiudizio all’immagine ed al prestigio della nostra festa più importante, specie con le enormi aspettative di turisti e visitatori. Per non parlare poi della gestione di siti di evidente rilievo storico, artistico e paesaggistico della nostra Città, su tutti la Villa Comunale e la Piazza Duomo, su cui ci riserviamo di tornare in un secondo momento.” Insomma, una serie di interrogativi che l’opposizione definisce “inquietanti” su cui chiederà a tempo debito risposte chiare all’Amministrazione Comunale: sull’ordine di sfilata dei carri, sulla misteriosa chiusura anzi tempo della festa il sabato sera alle 10, con tanto di annuncio dal palco che la festa si sarebbe spostata alla villa comunale (guardandosi ovviamente dall’annunciare che per andare a ballare alla Villa erano necessari i mezzi anfibi, oltre che pagare un ticket); sull’altrettanto misteriosa interruzione della sfilata dei carri la Domenica sera, nonostante diverse associazioni avessero manifestato la propria disponibilità a sfilare e non ci fossero elementi ostativi tali da giustificarne la sospensione del programma. I gruppi di oppposizione in consiglio comunale, nel rispetto della festa e dei carristi, si riservano di rinviare la valutazione della festa e ad esprimere la loro posizione politica nel corso di una conferenza stampa che sarà convocata a breve.