Usare la ceramica di Sciacca negli interventi edilizi quali le ristrutturazioni, le riqualificazioni e le nuove costruzioni al fine di incrementare e potenziare il radicamento culturale della ceramica con la città di Sciacca. E’ quanto propone l’Associazione Ceramisti che chiede l’inserimento di specifiche norme nel nuovo PRG che il consiglio comunale dovrebbe a breve discutere ed approvare.
Precisi dettami urbanistici dunque che vadano verso l’uso del prodotto “ceramica di Sciacca” non solo come arricchimento estetico, ma anche culturale ed economico perché si coinvolgerebbero i maestri ceramisti più frequentemente in un settore produttivo (quello edile e progettuale) fino ad ora avvenuto in modo sporadico.
E’ un rapporto millenario ormai secolarizzato quello tra Sciacca e la sua ceramica, suggellato con l'approvazione del Disciplinare della Ceramica Saccense e relativa appartenenza all'AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica) in qualità di Città della Ceramica che secondo Antonino Carlino presidente dell’associazione dei ceramisti di Sciacca va incrementato di un'ulteriore strumento che possa potenziare il radicamento culturale della ceramica con la sua città.
L'associazione Ceramisti invita l’amministrazione comunale a prendere in considerazione tale richiesta e di essere coinvolti in quello che è il nuovo strumento urbanistico della città per i prossimi anni.