L'allegata foto nell'articolo riporta un manifesto affisso all’interno degli uffici di Girgenti Acque con il quale la società porta a conoscenza di un concorso a premi rivolto al personale in servizio, per incentivare a lavorare di più. Il premio in palio è in denaro ed equivale alla somma di 5 mila euro da suddividere in una classifica di cinque migliori operatori.
“Cerca e trova l’abusivo” il titolo del concorso, una vera e propria "caccia alle streghe" che assegna al primo classificato 2 mila euro; 1.200 euro al secondo; 800 euro al terzo; 600 euro al quarto ed infine 400 euro al quinto ed ultimo in classifica.
Entro il 31 luglio i dipendenti interessati ad incentivare la propria paga del mese in questione, dovranno almeno "scovare" 20 utenze abusive; ad ogni modo per il lavoro svolto sarà ugualmente corrisposta la cifra di 100 euro, mentre per quegli operatori che alla data del 31 luglio avranno trovato più di 100 utenze abusive sarà corrisposto un ulteriore premio pari a 1.000 euro.
L'iniziativa può considerarsi lodevole visto o scopo (portare allo scoperto chi consuma acqua e non paga), discutibile invece il metodo adottato. Ma a vedere cose "strane" ad opera della Girgenti Acque ormai siamo abituati.