Sono 7000 le firme raccolte dal Comitato per la Sacralità dell’Acqua, per dire basta ad una gestione del servizio idrico, da parte della Girgenti Acque SpA; firme che domani saranno consegnate nel corso di un incontro, al sindaco della città di Sciacca Fabrizio Di Paola.
“Nonostante la chiara direzione intrapresa nella IV Commissione Ambiente all’ARS, verso la
ripubblicizzazione dell’acqua e per l’arresto dei distacchi idrici delle utenze, scrive il comitato , il gestore idrico continua imperterrito la sua campagna vessatoria nei confronti dei cittadini, con atteggiamenti arroganti anche nei confronti delle stesse istituzioni”.
Tuttavia il Comitato per la Sacralità dell’Acqua condanna senza mezzi termini le violente manifestazioni scaturite nel recente attentato incendiario ad alcuni mezzi della Girgenti Acque. “Siamo fermamente convinti che simili gesti non facciano altro che offuscare l’importanza sociale della battaglia che si sta conducendo”.
In ragione dell’evoluzione del quadro normativo regionale, dell’emergenza sociale generata dagli
insostenibili costi del servizio, delle gravi irregolarità e inadempienze della gestione segnalate in un esposto alla Procura della Repubblica, nonché di diversi pareri legali che hanno evidenziato la natura vessatoria di alcune clausole del contratto della Girgenti Acque SpA con gli utenti, il Comitato per la Sacralità dell’Acqua chiederà al Sindaco Fabrizio Di Paola di sottoscrivere un documento riportante precisi impegni. Primo fra tutti quello di assumere una posizione, chiara e netta, finalizzata alla risoluzione del contratto con la Girgenti Acque SpA, ma anche che si faccia promotore di un incontro tra tutti i Sindaci dell’ATO idrico al fine di intraprendere un’iniziativa
legale comune contro l’attuale gestore idrico. Inoltre Di Paola nelle more della definizione del quadro normativo e della evidente situazione di disagio da parte degli utenti cittadini, dovrà chiedere di posporre la scadenza per gli allacci fognari al 31 gennaio 2014. (foto rmktv)