"Si ritiene infatti che ogni decisione autonoma da parte di ogni comune in ordine alla gestione diretta del servizio, si collochi al di fuori del quadro normativo e come tale non può che essere considerata illegittima". Questo è il parere reso dal segretario generale del comune di Sciacca, Dott. Carmelo Burgio riguardo agli atti che i consigli comunali potrebbero adottare per una possibile fuoriuscita dall'Ato idrico e una gestione diretta del servizio. Un parere che - secondo il consigliere comunale di FI Mario Turturici - arriva dopo anni di polemiche e che è la prova provata che in questi anni sul tema della gestione dell'acqua c'è stata tanta strumentalizzazione politica. La soluzione al problema, determinato principalmente dalla mancata consegna delle reti da parte degli altri comuni, non è così facile da individuare.
Turturici proporrà che se ne occupi una apposita commissione di studio, che approfondisca ogni possibile via di uscita, per evitare che "dalla padella si possa passare alla brace" conclude il rappresentante di FI in consiglio.