Lo stato di "salute" del bilancio del Comune di Sciacca, come tutti ben sanno, non è dei migliori. Già l'anno passato il Comune non è riuscito a rispettare il patto di stabilità.
Per tale motivo la nuova giunta guidata dal sindaco Di Paola dovrà, necessariamente, correre ai ripari e per tale motivo si pensa che ricorreranno all'aumento dell' IMU e dell'addizionale comunale IRPEF.
Oggi, in contrapposizione alle probabili future mosse della giunta Di Paola, l'associazione "Popolari per Sciacca" ha diffuso un comunicato stampa.
"Non condividiamo affatto l'idea della amministrazione Di Paola di aumentare l'addizionale Irpef- dice il comunicato a firma dell'avv. Scaduto- e respingiamo sin d'ora l'idea che il nuovo Sindaco di Sciacca possa aumentare l'IMU. Ogni aumento delle Tasse comunali in questo periodo di grave crisi economica e sociale è da evitare. I cittadini e le imprese sono in gravissime difficoltà economiche. Come noto, a livello nazionale secondo una rilevazione statistica addirittura il 40% dei contribuenti non ha provveduto al pagamento della prima rata dell'IMU, per mancanza di soldi disponibili. Alla luce del grave quadro di crisi ogni aumento delle tasse comunali sarebbe ingiusto."
"La nuova amministrazioneDi Paola - continua il comunicato - recuperi invece risorse al bilancio comumale tagliando tutti gli sprechi ed eliminando i privilegi; prima di chiedere ai soliti noti, tagli la spesa pubblica improduttiva e chieda a chi non ha mai pagato nulla al Comune di contribuire alle casse comunali per dovere di solidarietà e di giustizia sociale.
Evidenzio che già il Sindaco e la sua Giunta hanno compiuto un grave atto di incoerenza politica in materia di tasse; hanno infatti deliberato di appellare una sentenza che dispone la restituzione ai cittadini di quel 35% di aumento della Tarsu, disposto dal precedente Sindaco, contro il quale il nuovo Sindaco Fabrizio Di Paola ed altri tre componenti della sua Giunta avevano raccolto firme per chiedere il ritiro dell'aumento della Tarsu.
Ora non solo non si vuole restituire ai cittadini ciò che è loro dovuto in base ad una sentenza, ma la nuova amministrazione vorrebbe aumentare altre tasse. Il momento di difficoltà economica e sociale di famiglie, cittadini, imprese richiede invece al nuovo Sindaco di impostare una politica diversa di taglio degli sprechi e dei privilegi.
Evidenzio peraltro che le associazioni sportive cui è stato chiesto un contributo notevole da parte della nuova Giunta, non sono certo dei privilegiati, al contrario svolgono una importante funzione sociale e di promozione della città. Non è certo a queste associazioni che bisogna chiedere di pagare, al contrario esse debbono essere quanto meno sgravate da oneri per la funzione non lucrativa e sociale che svolgono."