Un saccense a capo del comitato scientifico che ha effettuato la perizia per conto del CodaCons, parte civile nel processo a carico del comandante Schettino e della Costa Concordia.
Si tratta dell’ing. Bruno Neri Professore Ordinario di Elettronica all’università di Pisa e ricercatore per la progettazione di circuiti integrati a radiofrequenza e a microonde, per applicazioni nel campo della telefonia mobile, del monitoraggio ambientale, della Bioingegneria, dei “Low Power RADAR”. E’ stato incaricato di coordinare il collegio dei consulenti CodaCons, in difesa di alcuni naufraghi, nel procedimento penale del Tribunale di Grosseto per il disastro della Costa Concordia.
Secondo l’esperto, le eliche e il timone alcuni secondi dopo l’impatto, si sono fermati e dunque non c’è stata più propulsione. E’ stato solamente il vento a permettere che la nave si adagiasse a pochi metri dalla costa. Per l’ing. Neri non si può imputare alcuna manovra salvataggio da parte del comandante.
Riguardo alla situazione sulla nave, dalla video registrato a bordo dalle apparecchiature, è emerso che alcuni dispositivi non hanno funzionato, porte che dovevano chiudersi e non si sono chiuse, altre che non si sono mai aperte.
La nave esce dal porto di Civitavecchia e il comandante Schettino già dà comunicazioni di dirigere al Giglio per fare l'inchino.
Ci sono delle chiare responsabilità da accertare, e il gruppo di esperti incaricati dal Codacons e coordinati dal saccense ing. Bruno Neri dovrà riportare quanto accaduto. Tutto questo nell’ambito dell’acquisizione di tutte le prove necessarie in fase di incidente probatorio e utili successivamente in sede di processo.