Da questa mattina siamo più contenti e sollevati. Secondo il Ministro Severino, a Sciacca e nel suo comprensorio giudiziario, non vi sono significative attività malavitose nè di stampo mafioso che giustifichino il mantenimento di un presidio di legalità quale il nostro Tribunale. Nel mero calcolo dei tagli della nuova parola d’ordine “spending review”, giustificati dalla logica del risparmio ad ogni costo, non si è tenuto conto dei numerosi successi contro la malavita organizzata, negli anni prodotti dal nostro Tribunale, pur con un organico sottodimensionato e con le palesi ed oggettive difficoltà presenti nel nostro territorio. Peccato; una delle poche “virtuosità” ancora presenti a Sciacca meritava di essere mantenuto. Il nostro Tribunale è stato ed è, una delle poche realtà giudiziarie in linea con i criteri di efficienza (costo/benefici) e risultati.
Adesso ci restano solo poche speranze: un’azione FORTE e concertata di tutte le nostre Istituzioni operanti sul territorio (Comuni, Provincia, Ordini, Associazioni) e di Rappresentanza regionale e parlamentare nelle sedi opportune ma, soprattutto, del nostro schieramento di centro destra la cui rappresentanza è riferimento nazionale anche per la nostra “Lista Civica” Sciacca al Centro.
Illustrissimo On. Angelino Alfano, già Ministro della Giustizia del Governo Berlusconi, per quello che riportano fonti di stampa e politiche, il Ministro Severino è stato indicato al Governo Monti dal nostro schieramento e da Lei in prima persona. Ella sarà sicuramente in grado di argomentare e rappresentare le ragioni di una scelta “delicata” e strategica per il nostro comprensorio, bisognoso di mantenere, anzi di rafforzare, la propria struttura di presidio legale in un territorio, che al contrario, deve dare un segno tangibile di presenza dello Stato in tutte le Sue espressioni. Altrimenti non ci resta che sperare solo nell’ultima “ratio”: la sfiducia del Parlamento al pacchetto di misure stabilite dal Governo Monti.
Sciacca al Centro
Il Coordinatore Cittadino
Fabrizio Ricotta