Via libera del Consiglio dei Ministri al disegno della nuova geografia giudiziaria in Italia. Il governo Monti salva così 6 tribunali considerati presenti in un territorio ad alto rischio criminalità organizzata. Dunque salvo il tribunale di Sciacca e anche la Procura, ma anche in Sicilia quello di Caltagirone. Per il resto dentro anche quello di Cassino, Castrovillari, Lamezia e Paola. I tribunali soppressi sono 31 anziché‚ i 37 previsti in origine, confermata invece la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunali e di 667 uffici di giudici di pace. In tal modo il ministro della giustizia Paola Severino ha dato un segnale alla lotta alla mafia, «il governo non intende in alcun modo arretrare nemmeno sul piano simbolico», si legge nel comunicato finale nel Cdm.
Il governo ha tenuto conto dei pareri positivi al mantenimento di camera e senato, pareri che come è vero non sono vincolanti rispetto alle scelte del governo, ma in questo caso sono stati possiamo dire forse determinanti. Si è puntato sull'aspetto di un tribunale che è considerato presidio di legalità di un territorio dove la criminalità mafiosa è molto presente.Si ricorda la presenza in zona del latitante boss Matteo Messina Denaro.
Un risultato, per la città di Sciacca, importante, considerati gli sforzi fatti fin qui da tutte le categorie a cominciare dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura, rappresentato nella città termale dall'avvocato Filippo Marciante che per primo aveva relazionato in sede di congresso, sull'importanza di mantenere questo presidio giudiziario.Poi tutta l'avvocatura non solo di Sciacca, ma di tutto il circondario che per mesi e mesi avevano manifestato in vario modo a favore del tribunale. Soddisfatti anche quelli delle associazioni come la Nuova Primavera, l'Altra Sciacca, i comitati di quartiere, i dipendenti e tutte le figure che in qualche modo gravitano attorno alla struttura giudizia che per mesi si sono battuti con manifestazioni pubbliche di protesta, con fiaccolate, con lettere indirizzate ai vertici dello Stato. Ma soddisfatti lo sono a vario titolo tutti i cittadini di Sciacca. Il tribunale, più volte era stato detto, che rappresenta economia per un territorio che deve fare i conti con molte deficienze come la viabilità carente e a volte inesistente, la disoccupazione giovanile e livelli di reddito bassi.
Una notizia, quella della salvezza del tribunale e della procura, che oggi in città è stata diffusa per prima dalle tv locali attraverso la voce dell'on.le Giuseppe Marinello informato dal segretario del PDL Angelino Alfano.
Come era prevedibile tante le dichiarazioni della classe politica locale.
“Il decreto legislativo varato oggi – dichiara il sindaco Fabrizio Di Paola – è una vittoria di chi con pervicacia ha continuato a lottare anche quando tutto sembrava perduto. Con il provvedimento del Consiglio dei Ministri, è stata fatta piena giustizia. È stato ristabilito il senso delle norme, molto chiare, contenute nella legge delega sul riordino delle circoscrizioni giudiziarie, su cui abbiamo puntato in queste settimane di lotta. Questi parametri sono stati essenziali per il mantenimento del tribunale a Sciacca che così potrà continuare a essere insostituibile presidio contro le organizzazioni criminali e contro ogni forma di illegalità e di malaffare”.
Al sindaco segue il presidente del consiglio comunale Calogero Bono: "Apprendiamo con grande soddisfazione il risultato raggiunto oggi con la firma, da parte del Consiglio dei Ministri, del Decreto Legislativo che consente il mantenimento del Tribunale di Sciacca, un provvedimento frutto di un lungo, travagliato e persistente lavoro svolto negli ultimi mesi dai vari soggetti professionali, associazioni, amministrazioni comunali, classe politica e cittadini, al quale va il nostro ringraziamento".
Per Nuccio Cusumano, presidente regionale di Alleanza per l'Italia, "la mancata soppressione del tribunale di Sciacca è una grande vittoria della politica delle istituzioni della società civile e di un intero territorio che si conferma attento e compatto sulla difesa di importanti istituzioni dello Stato impegnati nel versante della legalità".