“E’ Paolo Mandracchia che mistifica la realtà. Lo sa bene che quella dell’Imu Agricola è una questione di governo centrale e non comunale. Nonostante questo, l’Amministrazione comunale ha compiuto i passi che doveva compiere chiedendo e sollecitando ai ministeri competenti di escludere il territorio di Sciacca dal pagamento del tributo, considerandolo area svantaggiata. Il governo ha esentato, comunque, gli agricoltori con determinati requisiti”. E’ quanto dichiarano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore all’Agricoltura Silvio Caracappa in risposta a quanto affermato dal consigliere comunale Paolo Mandracchia.
“Sono gravissime le affermazioni di Mandracchia – aggiungono il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore Silvio Caracappa –. Lo sa bene che le missioni a Roma sono per fini istituzionali e per la risoluzione di importanti questioni. Missioni che hanno conseguito dei risultati tangibili, come quella dei precari. Per l’esenzione dell’Imu agricola c’è la nostra attività che parla e il nostro quotidiano impegno. Ricordiamo le lettere inviate ai Ministeri per l’Economia e alle Politiche Agricole del 26 novembre 2012 e del febbraio 2013 che hanno fatto seguito alle delibere di giunta e di consiglio comunale. In una nota di risposta del 2 gennaio 2013, il Ministero per le Politiche Agricole evidenziava come l’Imu agricola si pagava in seguito a un decreto legislativo del 2011. Un provvedimento che ci siamo trovati all’atto del nostro insediamento. Lo stesso Ministero ci diceva inoltre che i Comuni avevano discrezionalità sulla variazione dell’aliquota. Cosa che l’Amministrazione comunale ha fatto, riducendo l’aliquota dell’1 per cento, dal 7,6 al 6,6 per mille. L’Imu agricola è una ingiustizia e insisteremo affinché venga abolita. Se il consigliere Mandracchia è più bravo, coinvolga i suoi riferimenti politici e ci dica quale altra strada percorrere. Ci dica anche cosa ha fatto in passato quando ha governato la città e se, quando parla di agricoltura, interviene come consigliere comunale, come rappresentante sindacale o come segretario di partito. Lo diciamo perché mentre il consigliere Mandracchia si lancia in un attacco sconsiderato, ci sono le organizzazioni di categoria che ci convocano per intraprendere una battaglia assieme”.