In vista dell’applicazione di quanto previsto dalla Legge regionale n.7 dello scorso marzo, che ha abolito le Province e previsto l’istituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni entro il 31 dicembre, ieri a Sciacca si sono riuniti sindaci, assessori e presidenti di Consigli comunali di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Castelvetrano, Cattolica Eraclea, Chiusa Sclafani, Cianciana, Contessa Entellina, Giuliana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Partanna, Poggioreale, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Sciacca; un incontro promosso dal sindaco della cittadina termale proprio per discutere dubbi e perplessità su una legge, che di fatto si è limitata ad abolire solamente le province. Bisogna che ogni libero consorzio tra i comuni abbiano caratteristiche comuni, non soltanto in termini di territorio ma soprattutto di cultura, tradizioni, economia e ipotesi di sviluppo in senso complessivo.
"Rivendichiamo la nostra identità e la libertà di scegliere con chi stare. Rifiutiamo vestiti preconfezionati calati dall'alto. Vogliamo che venga riconosciuto un territorio che lega Comuni già uniti da storia, tradizioni, economia, progetti di sviluppo, interessi, interrelazioni consolidate nel tempo". È quanto dichiara oggi il sindaco Fabrizio Di Paola sintetizzando quanto emerso ieri pomeriggio nel corso dell'incontro con i sindaci delle 21 realtà locali presenti.
Quello di ieri a Sciacca è stato un momento per una prima analisi, per condividere idee, per avviare un percorso comune. Sarà elaborato un documento che conterrà gli elementi identitari del territorio, quello di Sciacca in cui si intende istituire il libero consorzio dei comuni. Il documento sarà presentato al governo della Regione e all'Ars con la richiesta di convocazione di un'assemblea dei comuni siciliani per un confronto ai massimi livelli aperto ai sindaci e ai parlamentari, per capire in concreto quali funzioni si intendono attribuire alle nuove entità territoriali e quale la loro consistenza e funzionalità da un punto di vista normativo, politico, finanziario, regolamentare.
Numerosi sono gli interrogativi sollevati dagli amministratori dei diversi comuni riguardo al mantenimento di servizi che erano di competenza provinciale come scuole, strade, sviluppo, promozione. Chi si occuperà di questi settori e con quali risorse e autonomia, si chiedono i sindaci. È intendimento di tornare a riunirsi e investire della problematica anche altri comuni e invitare a Sciacca per un approfondimento, l'assessore regionale alle Autonomie Locali Patrizia Valenti.