Mentre il carnevale di Sciacca muore, Cento si gode i riflettori mediatici

Mentre il carnevale di Sciacca muore, Cento si gode i riflettori mediatici

A vederli sfilare in altre parti d'Italia insieme a pezzi provenienti da altri carnevali, assemblati quasi fossero dei "frankenstein del divertimento", il sentimento di rabbia per non aver visto sfilare i bellissimi carri del carnevale di Sciacca, in questo 2012, diventa sempre più forte.

Che i carristi di Sciacca rivendano i pezzi dei propri lavori a "colleghi" di altre città, anche per far quadrare i conti delle associazioni culturali che ogni anno animano il carnevale, non è una novità.  La novità, però, è rappresentata dal fatto che quest'anno a Sciacca il sipario del Carnevale non si è  alzato, mentre altri carnevali più o meno famosi, approfitteranno, ancora una volta, dell'esperienza secolare dei mastri carristi saccensi.

L'esempio più eclatante proviene dal carnevale di Cento (FE), che non eccelle di sicuro nella lavorazione della cartapesta. Eppure questo carnevale, in cui  buona parte dei carri montano pezzi provenienti dalle scorse edizioni del carnevale di Sciacca, può vantare di esserci, anche in un periodo di difficoltà economiche come quello che stiamo vivendo.

Nella prima foto potrete notare il raffronto tra il carro del comitato "toponi" di Cento e il carro "Conto alla rovescia" del Carnevale di Sciacca 2011. Nella seconda, invece, un confronto tra il carro centese del comitato  "Guercino" e il carro saccense "Brandelli d'italia". Sono pervenute altre immagini relative ai carri del "Carnevale d'Europa" di Cento, nelle quali è possibile scorgere elementi provenienti da carnevali di tutta Italia, ma per le relative  considerazioni vi rimandiamo al termine dell'articolo.

L'aspetto peggiore è che in queste località dove il materiale saccense è stato in qualche modo "cannibalizzato", il Carnevale di Sciacca chiaramente non è stato neanche citato. Infatti per chi ha pagato, non avrebbe avuto alcun senso fare della pubblicità a un carnevale concorrente, per di più morto, e che in qualche modo era stato fonte d'ispirazione fino... al plagio?

"E mentre il carnevale di Sciacca muore, Cento si gode i riflettori mediatici". Questo l'amaro commento di un nostro amico, non saccense, che ha partecipato all'edizione 2012 del "carnevale d'Europa".

A prescindere dalle responsabilità più o meno grandi da attribuire all'Amministrazione Comunaledi Sciacca, a prescindere dal fatto che "soddi un ci n'é", realmente questo carnevale non ha potuto prendere il via solamente per mancanza di contributi? 

Negli ultimi anni, le difficoltà economiche per Sciacca erano state già evidenti. Allora perchè non si è cercato di porvi rimedio ricorrendo, magari, a soluzioni alternative? A Cento hanno aguzzato l'ingegno e le soluzioni le hanno trovate facendo pagare ai visitatori un biglietto di ingresso, ricercando sponsor di un certo spessore, organizzando gare di ballo, tornei di calcio, selezioni di Miss Italia ecc… affidando persino la gestione a un soggetto privato, costituitosi in "Cento Carnevale spa"? Insomma si è fatto di tutto perchè il Carnevale potesse continuare ad esistere anche in questi tempi di "vacche magre". Non così per Sciacca!

Il destino del Carnevale di Sciacca continua, forse, la sciagurata vicenda del popolo siciliano che ha visto e vede i migliori cervelli, le persone più capaci costretti a lasciare l'Isola per affermarsi? Vendere l'esperienza e il genio delle  maestranze saccensi ad altri carnevali, non avrà come risultato che, col tempo, tale abilità andrà persa?

Ma vediamo in dettaglio le foto che dimostrano la presenza di materiale saccense al "carnevale d'Europa", nonchè la presenza di altri contributi provenienti da passate edizioni di famosi Carnevali italiani che, tuttavia, a differenza di quello saccense, hanno visto l'edizione 2012.

  • Nelle prime due foto è possibile notare il riutilizzo di alcuni pezzi del carnevale di Sciacca nei carri del carnevale di Cento
  • Le tre foto sono relative al carro del comitato "toponi" di Cento. Sia la donna che i tre draghi provengono dal carro "Conto alla rovescia" di Sciacca.
  • La sesta foto è del carro del comitato "riscatto" che ieri ha sfilato a Cento: sia il cavallo, che i due pupi in basso a dx e a sx provengono dal carro "L'armata sicula" del carnevale di Acireale.
  • Le successive tre foto sono del carro centese del comitato "Guercino". La donna rossa e Garibaldi a cavallo provengono dal carro saccense "Brandelli d'italia", mentre la balena con la bocca aperta proviene da un carro di Putignano (BA).
  • Il carro successivo, quello con la strega verde, proviene interamente da Viareggio, Carnevale edizione 2009.
  • Infine nell'ultima foto, si vede il quinto carro del carnevale di Cento 2012: il leone, il pagliaccio, il gorilla e anche il coccodrillo, provengono da un carro del carnevale di Massafra (TA), per la precisione dal carro "The king of carnival" di Lapenna, vincitore del carnevale di Massafra 2011

I carri delle maestranze saccensi sono stati "avvistati" anche a Corleone, Canicattì e Castelvetrano.

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