Vertice oggi al comune di Sciacca sul tema del randagismo, un fenomeno di cui ultimamente si parla molto di frequente e che addirittura impedisce lo svolgimento di un pubblico servizio qual’ è quello postale. E’ di alcuni giorni infatti la notizia, che ha fatto tra l’altro il giro anche sul web, che i portalettere delle posteitaliane, si rifiutano di svolgere il recapito della posta nel quartiere della Perriera per paura di essere azzannati.
In questa zona della città infatti i cani randagi vivacchiano tranquillamente mettendo a dura prova i tanti che approfittano della bella stagione per fare sport, ma anche chi semplicemente decide di farsi una passeggiata oppure di usare la bicicletta. Negli anni scorsi diverse le sollecitazioni in tal senso dai comitati di quartiere, da amministratori, dalla società civile contro questo fenomeno che purtroppo è presente in tanti comuni dove non c’è un servizio comunale di accalappiacani o e di un canile.
La riunione sul randagismo, si è svolta nella Sala Giunta tra il sindaco Di Paola, l’assessore alla sanità, Gianluca Guardino, con la presenza dei responsabili del servizio veterinario dell’Asp, Natalia Sciortino e Gino Raso, del dirigente del Settore Ecologia e Impianti Aldo Misuraca e del responsabile dell’Ufficio Igiene del Comune di Sciacca Vincenzo Saladino.
E’ stato deciso di intensificare il servizio di accalappiacani svolto da una ditta esterna, nell’ambito delle somme previste per il mantenimento degli animali catturati nei canili convenzionati. Un servizio che negli ultimi giorni ha portato alla cattura di sette cani randagi soprattutto nel quartiere della Perriera. Gli interventi saranno concentrati, nella prima fase, alla cattura dei cani più pericolosi e nei luoghi dove si registra una maggiore presenza. Prevista anche una somma in bilancio per l’acquisto di un furgone aeroventilato che metta nelle condizioni i dipendenti comunali dell’Ufficio Igiene di potenziare ulteriormente il servizio di cattura.
L’Amministrazione comunale è orientata anche ad adottare un provvedimento che consenta ai cittadini di farsi parte attiva e di collaborare, mediante la possibilità di adottare i cani con particolari agevolazioni. Di concerto sempre con il servizio veterinario dell’Asp, si stanno valutando anche, la promozione di campagne di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini contro l’abbandono dei cani in città, fenomeno quest’ultimo, ritenuto dai veterinari una delle principali cause del randagismo.
A proposito di randagismo nei giorni scorsi i consiglieri dell’Api in consiglio, aveva sollevato il problema e proposto la creazione di un canile comprensoriale che possa interessare ai comuni sprovvisti di servizio. Nel corso della riunione di oggi il sindaco Fabrizio Di Paola ha annunciato che si farà promotore di un incontro con i sindaci dei comuni facenti parte del Distretto Socio-Sanitario per la creazione appunto di un canile comprensoriale.