Riaperto il ponte sul Verdura. 100 giorni per un progetto provvisorio

Riaperto il ponte sul Verdura. 100 giorni per un progetto provvisorio

Così come comunicato nei giorni scorsi dall’Anas, oggi il ponte sul verdura è stato riaperto alla normale viabilità; il senso di marcia è regolare in entrambe le corsie e dunque ripristinata la percorribità che dal 24 marzo era regolata da semafori per il transito a senso unico alternato. Da questa mattina alle 7.00 il traffico scorre regolare sulla parte di SS 115 “Sud Occidentale Sicula Ponte Verdura”, che per due mesi ha paralizzato molti territori tra le province di Agrigento e Trapani quando il tratto era totalmente chiuso. 
Sono stati realizzati lavori di consolidamento della fondazione in alveo della pila e della spalla rimaste in esercizio, scrive l’ing. Pietro Succi amministratore unico di Anas, collocati 4 grossi tubi di acciaio tipo Armco sotto il ponte del diamentro di 5 metri e lunghi 18 metri ciascuno per convogliare le acque del sottostante fiume verdura anche in periodi di piena sui quali sono stati realizzati opere di rinforzo e il rilevato stradale, installati dei new jersey lungo tutto il tracciato. Rifatta anche la segnaletica orizzontale e ripristinata quella verticale già esistente, è stato collocato al momento uno spartitraffico al centro della sede stradale. Gli operai ad ogni modo non hanno lasciato il cantiere; deve essere infatti ultimata la barriera di protezione sul lato del ponte crollato dove la carreggiata è stata ristretta di 40 cm circa.
Dunque da oggi tutto ritorna alla normalità;  tutti i mezzi anche quelli pesanti a cui era stato interdetto il passaggio quando questo era stato consentito con semafori  e, dopo cento interminabili giorni, si chiude una pagina che ha messo in evidenza come   la burocrazia specie nelle nostre parti, ha degli ingranaggi da cui è difficile dimenarsi. In questi mesi si è assistito ad un rimbalzo di competenze tra Prefettura, Anas, Comuni e Regione. Da più parti era venuta la richiesta nelle prime settimane, quando il mal tempo aveva messo in serio rischio l’inizio dei lavori per via di un fiume, il Verdura che per le abbondanti piogge,  più volte aveva rotto gli argini realizzati con lavori di progetto regolarmente affidati dall’Anas e per i quali si sono spesi soldi, dell’intervento del prefetto per una richiesta di stato di emergenza e l’arrivo del Genio Pontieri per la collocazione di un ponte in ferro, soluzione da subito scartata anche dall’Anas che fece invece valere il suo progetto, così come adesso attuato. Si organizzarono cortei e manifestazioni di protesta, si chiamarono in causa anche le testate giornalistiche e televisive nazionali per far sentire a tutta Italia la marginalità del territorio e smuovere quello che veniva definita “incapacità e immobilismo” anche politico.  La chiusura del ponte stava procovando, e diciamo ha provocato,   notevoli disagi di carattere economico e turistico nelle zone; dal 2 febbraio giorno in cui si verificò il crollo che miracolosamente non  provocò nessun danno, gli automobilisti furono costretti a percorrere viabilità alternative pericolose e inadeguate per un traffico di una portata così consistente. Il commercio su strada venne penalizzato da infrastrutture non idonee (bisognava percorrere strade interne dissestate e senza illuminazione che allungavano il percorso di 40 km con ripercussioni in termini di costo di trasporto per le aziende).  Si costituirono comitati come quello “No Ponte No Voto” che anche attraverso il social network facebook monitorava la situazione giorno per giorno con video e foto, e non faceva mancare il suo disappunto e la sua attenzione tenendo alta la vigilanza sull’andamento dei lavori   mettendo in evidenza disservizi e situazioni poco chiare come quella della collocazione dei blocchi di cemento lungo le sponde del fiume su cui la magistratura pare abbia aperto un‘indagine riguardo alla consistenza degli stessi. Da oggi il comitato cessa di esistere ma assume una nuova veste, quella di associazione chiamata “Il Ponte” proprio per non disperdere la grande voglia di partecipazione che è venuta dai tanti aderenti e per continuare l’opera anche su altri temi importanti per il territorio.
Adesso l’attenzione ovviamente è rivolta alla definitiva costruzione del ponte visto che quest’intervento è provvisorio. L’Anas  scrive di avere già avviato la progettazione del nuovo ponte che potrebbe essere appaltata entro il prossimo mese di ottobre.  (foto luca borsellino)

 

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