Riapre l'emodinamica a Sciacca. La seconda sala è funzionante e in giornata si spera anche la prima

Riapre l'emodinamica a Sciacca. La seconda sala è funzionante e in giornata si spera anche la prima

La seconda sala dell'emodinamica all'Ospedale di Sciacca è funzionante. E' stato montato già ieri sera il generatore preso in prestito dall'Ospedale di Agrigento, capace di supportare la potenza richiesta. Così è possibile fare le angiografie e dunque salvare vite. Per quanto riguarda la prima sala, arrivata la ventola, già i tecnici sono all'opera per montarla e dunque a breve anche questa sarà fruibile.

Intanto ieri pomeriggio il direttore generale Ficarra ha tenuto una conferenza stampa sull'accaduto e dunque ha dato notizie chiare sulla vicenda della chiusura del reparto di emodinamica all'ospedale di Sciacca. 

E' stato intanto confermato che a causare lo stop è stato il malfunzionamento della ventola dell'angiografo, il macchinario con cui i medici "riaprono" le arterie occluse che provocano l'infarto, attraverso l'utilizzo di sottili cannule. In virtu' di questa metodica non è più necessario l'intervento chirurgico, con grandi vantaggi per il paziente.

Ma il problema non era presto risolto con l'acquisto di un'altra ventola; lo strumento infatti è di produzione americana e il pezzo da sostituire doveva arrivare da Chicago. Pezzo che è arrivato appunto nella serata di ieri e per il quale i tecnici stanno già provvedendo al montaggio.  Per quanto riguarda il funzionamento dell'altra sala, oggi in funzione,  il problema era stato causato dal generatore; si è provveduto a chiederlo in prestito all'ospedale di Agrigento, dove il macchinario è compatibile all'assorbimento della potenza richiesta dalle attrezzature all'ospedale di Sciacca.  

Fin qui dunque le notizie riguardanti l'emodinamica. Una vicenda che secondo Ficarra è stata amplificata perchè "un temporaneo malfunzionamento di un macchinario sanitario riconducibile anche ad un normale periodo di manutenzione ordinaria, che impedisca di rendere il servizio al cittadino in via temporanea, non può essere definito come se "l'ospedale fosse chiuso o non funzionasse e questo, vale anche  per un temporaneo problema alla TAC come per un temporaneo problema all'Emodinamica".

Insomma ancora una volta, la stampa, i comitati civici, le associazioni, "ingrandiscono e a volte mentono" sulla realtà dell'ospedale di Sciacca, una città ingrata che non da merito agli sforzi e che gode di particolari privilegi. Secondo Ficarra "sarebbe ottimale che ogni ospedale con cardiologia fosse dotato di emodinamica, ma la situazione degli ospedali siciliani ci racconta una realtà ben diversa. Sciacca  in buona sostanza, dovrebbe considerarsi "fortunata" ad avere l'emodinamica, visto che è presente anche ad Agrigento".

Un direttore generale che denuncia una città  pronta ad andare su tutte le furie se qualcosa non funziona o se qualche medico saccense viene "prestato" a qualche ospedale della provincia, specie quelli a Sciacca più vicini, mentre in compenso non dice  nulla circa i buoni risultati e sui medici invece fatti arrivare in sostituzione. 

Insomma minimizzati i problemi ed esaltato il lavoro svolto dalla dirigenza, una dirigenza che ha tenuto a precisare più volte il ruolo di "funzionario-amministratore" alle prese con fondi limitati e debiti anche se non derivanti da questa gestione. Ad ogni modo unica nota positiva, lo stanziamento da parte della regione di quasi 3 milioni di euro per la ristrutturazione di gran parte dell'Ospedale. 

 

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