Sono passate settimane da quando l’ex Assessore Armao aveva annunciato la pubblicazione del testo della manifestazione di interesse per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca. Si attende infatti da quasi un mese ormai l’ufficializzazione mediante la Gazzetta Ufficiale di quello che è stato detto pochi giorni prima dell’elezioni regionali da parte di un assessore che per diverse volte era venuto in città, anche per il teatro, a parlare di terme e del suo interesse verso una completa definizione di un processo di privatizzazione iniziato nel 1999 e mai portato a termine.
Una pubblicazione dapprima giustificata con mancanza di spazio in gazzetta, poi per ritardi, insomma sta di fatto che queste sono da subito apparse scuse per far sì che la questione fosse traghettata all’insediamento della nuova giunta regionale, come più volte dichiarato dall’associazione di promozione culturale L’AltraSciacca, da sempre attenta al tema “terme”.
Una serie di incontri e sollecitazioni erano stati avviati e richiesti dal sindaco Fabrizio Di Paola per conoscere gli intendimenti del Governo sulla questione che ormai dura da oltre dieci anni e sulla scelta dell’advisor per la gestione privata, allo studio di Sviluppo Italia; incontri che avevano incassato il nulla osta da parte dell’assessorato alla pubblicazione del bando. Ma evidentemente ad oggi la questione è stata affrontata solo nelle parole e non nei fatti.
Oggi e lo stesso sindaco Di Paola con una lettera all’assessorato regionale dell’Economia, a chiedere che fine ha fatto il bando delle Terme la cui bozza è stata già inviata al comune.
Dall’Ufficio Stampa della Presidenza della Regione Siciliana il 23 ottobre scorso era stata diffusa l’ultima comunicazione ufficiale con cui si informava che “L’assessorato dell’Economia ha trasmesso la bozza per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’elaborazione delle procedure di affidamento è avvenuta con il supporto di Sviluppo Italia Sicilia ed è stata definita da gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Gaetano Armao ed ancora che ha visto il coinvolgimento e l’apporto delle amministrazioni comunali e dei relativi sindaci”. Un testo che nei contenuti accoglieva integralmente le proposte formulate dal Comune di Sciacca.
Da quel giorno le notizie sono note a tutti. Nessuna pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando. Probabilmente ella questione adesso si dovrà discutere ancora e nuovamente visto che alla regione tutto sembra cambiare in relazione alle cariche assessoriali. Ci auguriamo solamente che quanto detto dall’ex assessore non siano state solamente parole al vento e che la bozza del bando rimanga quella inviata ad ottobre al comune di Sciacca, altrimenti fino adesso si è perso solamente tempo e come sempre accade prima di qualsiasi elezione, si è fatta ancora una volta campagna elettorale sulla pelle dei cittadini e di un patrimonio quello termale che qualcuno tenta di screditare, di deprezzare, per coglierne l’occasione di aggiudicarselo a prezzi di vero affare.