A sostegno del senatore D'Alia interviene il segretario provinciale dell'Udc, Lillo Firetto. In maniera provocatoria in un comunicato, il sindaco di Porto Empedocle, si rivolge alle forze politiche, alle organizzazioni sociali e sindacali, ma anche al sindaco Di Paola e a tutta l'amministrazione comunale, affinchè intervengano per fermare un andazzo che secondo Firetto, è divenuto insostenibile e su un sistema di gestione delle Terme di Sciacca di tipo clientelare.
Salvaguardare una risorsa, continua Lillo Firetto, che non è una proprietà privata di qualche politico agrigentino o saccense, ma patrimonio della città, della Provincia e di tutta la Regione.
L'UDC da questo momento in poi, denuncerà ove sarà necessario a qualsiasi organo, tutte le azioni mirate ad utilizzare le Terme di Sciacca soltanto a scopo politico ed elettorale, facendo chiaro riferimento a quanto riferito in senato da D'Alia riguardo ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, da parte del liquidatore Turriciano, in prossimità delle elezioni amministrative a Sciacca che hanno visto candidati in alcune liste diversi dipendenti delle Terme e loro parenti.
Azioni che secondo l'UDC non hanno osservato le norme regionali che hanno vietato le stesse alle società controllate; assunzioni fatte senza rispetto delle anzianità pregresse.
Una dura critica al Commissario Liquidatore della società termale, Carlo Turriciano dunque oggi da parte dell'UDC, a cui da subito arriva la replica dell'interessato.
"Il segretario provinciale dell’Udc, nonché sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto - è scritto nella nota di Turriciano - dovrebbe meglio comprendere da quale pulpito far partire le sue omelie. Le sue affermazioni, sono frutto del clima da campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali, estranee ad una realtà delle Terme di Sciacca che, pur in attesa della fine del processo di privatizzazione e delle difficoltà finanziarie certamente non dovute alla gestione del sottoscritto, presentano numeri soddisfacenti e obiettivi raggiunti nell’interesse della tutela e della valorizzazione del patrimonio termale".
"Se Firetto - continua Turriciano - fa le sue prediche da sindaco di Porto Empedocle c’è da chiedersi dove era nei momenti di serie difficoltà che hanno caratterizzato le terme di Sciacca, ben noti alla comunità saccense. Se, invece, intende fare l’omelia dal pulpito dell’Udc, ha la possibilità di approfondire bene tutte le vicende clientelari praticate dalle precedenti amministrazioni, nominate da un governo di chiare redini UDC, partito di Casini e nel quale milita lo stesso Firetto, che hanno lasciato le Terme in una disastrosa situazione economica-finanziaria con un patrimonio totalmente abbandonato.
Dunque secondo Turriciano - Le critiche di Firetto sono pre-campagna elettorale, ma la città, continua il liquidatore delle Terme, sà benissimo cosa si sta facendo per salvaguardare il patrimonio termale rimasto intatto: azioni mirate ad ottenere autorizzazioni per la realizzazione del collettore fognario per gli alberghi di San Calogero chiusi da 50 anni, per il collettore con la rete fognaria pubblica per lo Stabilimento di via Agatocle, la valorizzazione del Parco termale lasciato in uno stato di degrado, la riqualificazione della piscina termale, la riqualificazione dell’intero piano terra del Grand Hotel delle Terme, l’aumento del numero delle presenze alberghiere e negli stabilimenti, l’aumento del fatturato e il forte abbattimento dei costi. Lascino, Firetto e D’Alia - conclude Turriciano - immune le Terme di Sciacca dal clima elettorale".