Terme di Sciacca. Il sindaco Fabrizio Di Paola ha chiesto un nuovo incontro al governo della Regione sul futuro delle Terme e chiesto il coinvolgimento dei parlamentari agrigentini all’Ars. Una lettera è stata indirizzata al presidente Rosario Crocetta, all’assessore all’Economia Luca Bianchi, a Sviluppo Italia Sicilia e, per conoscenza, all’amministratore della società Carlo Turriciano e ai deputati Salvatore Cascio, Michele Cimino, Roberto Di Mauro, Calogero Firetto, Vincenzo Fontana, Margherita La Rocca Ruvolo, Matteo Mangiacavallo, Giovanni Panepinto.
Di Paola, dopo i risvolti positivi riguardo all’apertura del Grand Hotel delle Terme e quella dell’assunzione del personale stagionale con l’emendamento approvato all’Ars con l’ultima legge finanziaria, ritiene opportuno riprendere la questione sulla futura gestione del patrimonio termale.
“Alla scadenza del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca, solo da notizie di stampa – rileva il sindaco Di Paola - apprendo che sarebbe stata presentata una sola istanza che riguarda la gestione delle piscine. Sulla questione ho già avuto modo di parlare nei mesi scorsi con l’assessore all’Economia Luca Bianchi e, nel dettaglio, con diverse lettere con le quali, tra l’altro, si chiedeva la riapertura del bando per una migliore diffusione a livello internazionale. Per quanto sopra, si ritiene dunque necessario un incontro, al fine di fare il punto della situazione e verificare il lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione” secondo quanto previsto dall’art.5 del Disciplinare della Manifestazione di interesse del Complesso Idrotermale di Sciacca e del relativo patrimonio connesso ai sensi dell’art. 58 D.LGS. 163/2006.