Il capogruppo dell'Udc al Senato e segretario siciliano del partito, Gianpiero D'Alia, in un'interrogazione indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al ministro dell'Economia e Finanze, Vittorio Grilli, chiede «se il Governo, nell'ambito delle proprie competenze, voglia verificare la legittimità della gestione delle 'Terme di Sciacca spà e l'operato dell'amministratore unico, nominato per la messa in liquidazione della società».
«Nell'interrogazione - spiega D'Alia - il liquidatore ha continuato a operare da normale amministratore, dirigendo una società che, da giugno 2012, ha come unico azionista la Regione siciliana. L'amministratore, inoltre, ha redatto un programma di sviluppo della società per la stagione in corso. Risulta che non è stata attivata alcuna procedura di liquidazione e sono state fatte assunzioni a ridosso delle elezioni amministrative a Sciacca dello scorso maggio, che hanno visto candidati, in alcune liste, diversi dipendenti della società e loro parenti».
«Infine - sostiene D'Alia - pare sia stata incoraggiata dal liquidatore la sostituzione del collegio sindacale della società, il quale aveva contestato la legittimità di diverse azioni amministrative e gestionali non conformi alla sua figura, con profili di responsabilità contabile».
A questo punto, conclude l'interrogazione, «si chiede all'esecutivo centrale, oltre che verificare, anche di assumere i necessari provvedimenti per scongiurare il reiterarsi di certi atteggiamenti in vista dell'imminente tornata elettorale per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana».