Questa è l’immagine di un cartello stradale che l'associazione L'Altra Sciacca ha messo sul suo sito e che riporta tutta una serie di avvertenze e divieti per mettere in guardia gli automobilisti su come transitare e sugli eventuali pericoli riguardo a strade di sua competenza. In particolare si tratta dell’enorme tabella posta dall’Anas in prossimità del Viadotto Belice lungo la SS 115 che si estende per 2,4 km. tra Menfi e Castelvetrano. Praticamente tra giunti deformati, dossi, divieto di sorpasso e limite di velocità, ci sono tutti i presupposti per affermare che questo tratto di strada in condizioni disastrate (vedi i giunti rumorosi e sollevati al passaggio, il divieto di sorpasso e il limite di velocità di 50 km/h), con la sede viaria deformata (vedi i dossi) è pericoloso per chi vi transita. Da tempo vengono fatte segnalazioni riguardo allo stato del tratto in questione. Totuccio D’amico, titolare di una ditta di autonoleggio e trasporti, percorre giornalmente detto viadotto e pertanto ha ben presente in che condizioni questo si presenta. Diverse sono state le sue email indirizzate all’Anas per attenzionare la situazione. L’ultima nel 2012 nella quale scriveva:. “Spett. Anas Vi volevo comunicare della pericolosità del viadotto Belice. A causa del continuo passare dei mezzi pesanti, i giunti sono mal ridotti e molto pericolosi da provocare la rottura di frequente delle sospensioni dei veicoli come capitato al sottoscritto. Nel prendere colpi prima o poi qualche automobilista si farà del male e voi sareste responsabili, poiché questo viadotto non è più a norma. Spero che questa volta prendete dei provvedimenti seri”.
L’Anas in data 27 Giugno del 2012 risponde alla segnalazione prendendo atto che è in vigore il limite di velocità “ Gentile Totuccio D’Amico, in merito alla Sua segnalazione con numero 226046 Le comunichiamo che le condizioni di manutenzione del viadotto “Belice”, lungo la Strada Statale 115 Sud Occidentale Sicula, sono costantemente monitorate dal nostro Personale di Esercizio di Anas S.p.A. Si precisa inoltre che lungo l'opera d'arte in questione è vigente il limite di velocità di 50 km/h e il divieto di sorpasso, giusta Ordinanza n. 94 del 09/12/2005.La ringraziamo per aver contattato L’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ANAS S.p.A.Restiamo a Sua disposizione per ogni futura richiesta.” In buona sostanza il viadotto secondo l’anas è monitorato e non presenta alcun pericolo. Ad ogni modo imporre un limite di velocità, segnalare giunti deformati, presenza di dossi e divieto di sorpasso sono già segni evidenti di uno stato dell’opera non certo pienamente a regola d’arte e sicura. Riguardo poi al limite di velocità, tanti sono gli automobilisti che superano di gran lunga i 50 km/h nell’attraversarlo, nessuna pattuglia delle forze dell’ordine è mai stata vista transitare e non risulta che nel tratto vi sia un dispositivo di controllo elettronico della velocità. Ma il problema è ben altro e più grave. Fino a che punto l’Anas effettua manutenzione dei viadotti lungo le nostre strade? Quanti sono i ponti attualmente previsti nel piano di ristrutturazione ed ammodernamento?
Oggi a chiedere maggiore sicurezza per le nostre strade è il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola. Nell’esprimere il suo cordoglio e dell’intera città alla famiglia di Alessio Spitaleri che proprio ieri pomeriggio ha perso la vita volando giù dal viadotto Carabollace tra Ribera e Sciacca, invita gli organi competenti e l’Anas, ad ascoltare le continue richieste del territorio e realizzare quelle opere necessarie per la messa in sicurezza non solo del viadotto sul territorio di Sciacca, ma il riammodernamento di tutto il sistema viario del territorio, dalla statale 115 alla Fondovalle. Occorre uno sforzo dei governi nazionale e regionale - scrive Di Paola - non bastano i cartelli di limiti di velocità. Il sindaco Fabrizio Di Paola affrontò la questione della viabilità lo scorso 11 aprile a Palermo, nel corso dell’audizione in IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana “Ambiente e Territorio” che ha competenza su Lavori Pubblici, Assetto del Territorio, Comunicazione e Trasporti, alla presenza dei parlamentari regionali e dei vertici dell’Anas. E dopo l’ennesima leggerezza nel considerare pericoloso e non a norma un guard rail per un viadotto alto 30 metri che in diversi tratti evidenzia con mazzi di fiori le sue vittime, ci permettiamo anche noi di segnalare che l’inerzia e la scarsa attenzione non devono essere complici di una politica di tagli e inefficenze cui molto spesso l’unico a pagarne le spese e il cittadino-utente. (foto l'AltraSciacca.it)