Il depuratore comunale di Sciacca è stato consegnato alla Girgenti acque: in questo modo il comune termale ha completato il processo di privatizzazione avviato nel 2009. Nel merito interviene l'associazione "Popolari per Sciacca" che, col Presidente Stefano Antonio Scaduto, evidenzia che "in base al contratto d'appalto per la realizzazione del Depuratore comunale, come più volte ricordato, i primi tre anni di gestione dell'impianto spettano non come diritto, ma come obbligo all'associazione temporanea di imprese CONSCOP che ha realizzato l'impianto.
Si invita il nuovo Sindaco a leggere il contratto ed il capitolato speciale d'appalto fra il Comune di Sciacca e la ditta Conscop di Torricelli. L' art. 10 lettera e) dello schema di contratto e l'art. 16 del Capitolato Speciale d'appalto prevedono la Gestione triennale dell'Impianto da parte della stessa Conscop. Tale Gestione triennale è la parte finale del Collaudo dell'impianto, sicchè ha anche l'importante funzione di consentire una verifica accurata del corretto funzionamento dell'impianto a tutela del nostro Comune verso la ditta che lo ha realizzato nel caso di un suo non corretto funzionamento.
Pertanto alla luce di queste chiare clausole, l'unico motivo plausibile per cui il Sindaco di Sciacca dice che unica strada percorribile è l'affidamento del depuratore a Girgenti acque è che egli voglia fare un favore illegittimo a Girgenti acque, peraltro in un contesto politico e normativo in evoluzione che potrebbe di qui a poco segnare almeno in Sicilia la svolta tanto attesa di una ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, in attuazione della volontà popolare espressasi con il recente referendum sull'acqua pubblica.
Sul merito della questione si evidenzia inoltre che il costo per i tre anni di gestione del depuratore è per ogni anno pari ad euro 64.595,66 che il Comune di Sciacca deve pagare al costrutore dell'impianto, secondo il punto 333 dell'elenco prezzi allegato al contratto d'appalto, con l'aggiunta a carico del Comune del costo delle bollette di energia elettrica per il funzionamento dell'impianto, ma il canone di depurazione pagato dai cittadini deve finire nelle casse comunali, e non in quelle di Girgenti acque. Pertanto - conclude Scaduto - una gestione affidata a Girgenti acque potrebbe anche realizzare da parte del Sindaco un illecito con danno alle casse comunali".