Avviso di garanzia per il sindaco di Ribera Carmelo Pace, per la vicenda relativa agli alloggi popolari di Largo Martiri. Il primo cittadino si è recato stamane in procura per essere interrogato su una vicenda di cui si discute da troppo tempo e su cui sono sfociate denunce ed esposti proprio alla procura della repubblica di Sciacca anche da esponenti politici, come Angelo Renda di SEL.
Gli alloggi di Via Fani a Ribera, fatiscenti e in condizioni disastrate su cui erano state emesse due ordinanza di sgombero proprio del sindaco Pace solamente dopo che l’Iacp aveva preso atto della situazione di pericolo per gli abitanti. La prima nel mese di febbraio dello scorso anno e la seconda a giugno a seguito della scossa sismica avvertita nella valle del belice e che aveva messo in allarme la città e soprattutto i residenti degli alloggi in questione. Ma dalle ordinanze allo sgombero si sono succeduti una serie di eventi; la resistenza degli stessi occupanti che non ne volevano sapere di lasciare le proprie case e i ritardi da parte dell’istituto autonomo case popolari nell’intervenire.
Intanto in questi mesi il sindaco Pace incassava un finanziamento di 3 milioni di euro dalla Regione proprio per la sistemazione della palazzina di Via Fani.
Ma di alloggi popolari a Ribera fatiscenti si parla anche di quelli di Via Pascoli; anche in questo caso l’ordinanza del sindaco e lo sgombero da parte dei residenti solo dopo l’intervento dei carabinieri della locale tenenza.
La notizia dell’avviso di garanzia è stata resa nota per voce dello stesso sindaco di Ribera che ha fatto intendere che l’indagine è relativa solamente al mancato rispetto dell’ordinanza di sgombero da parte di alcune famiglie di Via Fani.