A pochi chilometri dalla Valle dei Templi di Agrigento, nonostante i vincoli ambientali, blindati e carri armati dell'Esercito italiano e della Nato svolgono regolarmente esercitazioni militari. Non è certo una notizia nuova, ma da qualche giorno l'associazione ambientalista Mare Amico ha ripreso con una videocamera le cannonate sparate da Punta bianca e Scoglio patella.
''Vedere scorazzare jeep, camion, blindati e truppe di uomini in assetto da guerra in un area destinata alla massima tutela fa rabbrividire - scrive Mare amico di Agrigento su facebook - Noi queste cose le sapevamo già, le avevamo viste tante volte, le avevamo raccontate ma eravamo stati sempre smentiti dalle Istituzioni: ci ripetevano che loro non sparavano a mare, che non danneggiavano i territori, che le vibrazioni e i botti non provocavano i crolli in questa falesia molto fragile ed invece queste cose purtroppo succedono da 58 lunghi anni. Ora è giunto il momento di dire basta alle esercitazioni militari a Drasy. Noi non siamo contro l'esercito, i militari e le esercitazioni ma certamente questo va fatto in un posto idoneo e non certamente a poca distanza da un patrimonio dell'umanità rappresentato della valle dei templi di Agrigento e dentro un'area - già individuata dalla Regione Sicilia - come zona immodificabile da tutelare e candidata a diventare presto riserva naturale orientata''. ''Nei prossimi giorni - continua - le associazioni ambientaliste agrigentine consegneranno un dettagliato dossier al Ministro dell'ambiente e all'Assessore regionale siciliano al territorio attraverso il quale racconteranno cosa succede dentro queste aree. Le esercitazioni militari sono solo un aspetto di una più vasta devastazione di questo territorio da tutelare''