Altro sbarco di clandestini a Porto Empedogle. Ieri 246 migranti (tra cui 22 donne e 3 minori) sono stati tratti in salvo dalla nave “PELUSO” della Guardia Costiera. Le operazioni di sbarco, coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di Porto, a seguito di due distinti eventi di soccorso condotti nel Canale di Sicilia su disposizione della centrale operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera (Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo, alle dipendenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).
I migranti, in prevalenza provenienti dall’Africa subsahariana, sono risultati nel complesso in discrete condizioni di salute. I militari della Guardia Costiera hanno fornito assistenza al dispositivo delle forze di polizia, degli operatori socio-sanitari e della Croce Rossa Italiana, coordinato dall’Autorità di P.S., cui i migranti - dopo il nulla-osta allo sbarco da parte dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera - sono stati affidati per gli adempimenti di rito ed il successivo trasferimento presso idonee strutture.
Dall’inizio dell’anno sono 1.829 i migranti (più 9 cadaveri) sbarcati a Porto Empedocle in occasione di 6 operazioni di trasbordo o sbarco coordinate dalla Capitaneria di Porto che hanno interessato 6 unità navali (1 nave privata, 1 unità della Guardia costiera, 1 unità della Marina Militare, 3 unità militari straniere), cui si aggiungono 5.668 migranti trasferiti con il traghetto di linea per le isole Pelagie e 18 migranti (più 2 cadaveri) intercettati in mare, o rintracciati a terra, in 2 operazioni di contrasto al fenomeno migratorio che hanno coinvolto personale e mezzi della Guardia Costiera, per un totale di 7.515 migranti (oltre, purtroppo, a 11 cadaveri) sbarcati a Porto Empedocle nel 2016.