La Corte costituzionale con sentenza 219, emessa ieri, ha sancito che i Comuni siciliani che sforano il patto di stabilità non possono essere oggetto di sanzioni da parte della Corte dei Conti. Il pronunciamento dell'alta corte è stato accolto con favore dall'AnciSicilia. «Con grande soddisfazione prendiamo atto - dicono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale - della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'applicazione delle sanzioni economiche sul mancato rispetto del patto di stabilità per le regioni a Statuto Speciale. È anche merito della nostra Associazione, promotrice del ricorso, se si è giunti a questo importante risultato per una regione, come la nostra, le cui esigenze di andare oltre i vincoli attuali sono dettate da necessità urgenti».
«La sentenza, dunque, non solo ha respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro l'inapplicabilità della sanzione, ma apre - aggiungono - uno spiraglio per quei comuni che avevano a suo tempo intentato il ricorso e che potrebbero recuperare i fondi tagliati per evitare il tracollo».