Incidente Cava Galvasa: istituita unità di crisi. In arrivo una speciale grù

Incidente Cava Galvasa: istituita unità di crisi. In arrivo una speciale grù

Ruspe nuovamente al lavoro stamane alla Cava Galbasa di Villafranca Sicula, per cercare di estrarre dalla massa di detriti l’operaio bivonese Mario Cardinale, 52 anni, rimasto vittima di un incidente sul lavoro a bordo di un escavatore. Da mercoledì scorso si sta cercando di portare alla luce il corpo; prima con un mezzo telecomandato proveniente dal vicino stabilimento Italkali di Realmonte, che manovrato a distanza, non potesse compromettere la sicurezza di altre vite umane, poi come oggi con delle ruspe. Un lavoro che è stato interrotto nei giorni scorsi a causa delle continue e avverse condizioni atmosferiche che hanno frenato il recupero di Cardinale. Istituita un’unità di crisi per coordinare le operazioni. Nel palazzo municipale di Villafranca Sicula si è tenuto un vertice per cercare di individuare le soluzioni. Si parla di un ritorno della pala meccanica utilizzata con un telecomando a distanza, nei primi giorni ma il cui intervento era stato reso vano dai continui smottamenti del costone. Ma viene accreditato l’arrivo di una speciale grù dotata di un braccio da 50 mt, collocata su di una piattaforma. Un mezzo questo che risulterebbe molto idoneo per questo tipo di operazioni e che terrebbe lontano da rischi gli uomini della protezione civile. Ieri il presidente della Regione ha chiesto al prefetto di Agrigento di varare l’ordinanza con la quale disporre l’installazione della speciale gru. Da domenica  diversi i sopralluoghi; sul posto anche gli speleologi del Cai di Catania e anche una ricognizione dall’alto con l’ausilio di un elicottero.
Si cerca ovviamente di monitorare costantemente la montagna che rimane a rischio crolli e che potrebbe rappresentare serio pericolo per tutti gli addetti e complicare in tal modo ogni e qualsiasi soluzione. Al momento la cava resta sotto sequestro. La Procura della Repubblica di Sciacca, ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto.
Oggi il sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto lamenta  ritardo e  lentezza nelle operazioni di recupero e annuncia che se le operazioni di ricerca non dovessero riprendere a ritmo costante, insieme ai suoi cittadini, bloccherà la ss 386, in forma di protesta.
Intanto il caso dell’operaio sepolto dalla montagna di Villafranca Sicula finisce sulle cronache nazionali. Ieri ad occuparsi del caso anche “La Vita in Diretta” di rai2.
 

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