Mafia: controlli della DIA nei cantieri dell’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino”.

Mafia: controlli della DIA nei cantieri dell’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino”.

Nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nei lavori relativi alla realizzazione di opere pubbliche,  il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Palermo, Dott.ssa Francesca CANNIZZO, nella giornata di ieri, ha diretto e coordinato gli accessi ispettivi presso i cantieri di Palermo Aeroporto “Falcone-Borsellino”: lavori di realizzazione del nuovo  curb  partenze e arrivi (spesa prevista oltre 2 milioni di euro); lavori di realizzazione di un edificio servizi per l’Aeroporto (spesa prevista oltre 13 milioni di euro).
Tale attività, inserita nelle disposizioni di cui al Decreto Interministeriale del 14 marzo 2003, sul monitoraggio delle Opere Pubbliche, è finalizzata a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro.
Il controllo della D.I.A. è stato effettuato in sinergia con il  “Gruppo Interforze”- istituito presso l’Ufficio Territoriale  del Governo di Palermo – composto, oltre che da Funzionari della D.I.A., da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e Provveditorato OO.PP., coordinato da un Funzionario della Prefettura.
L’accesso ai cantieri, avvenuto   in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa, ha permesso il controllo delle due ditte appaltatrici, di cinque imprese in sub-appalto, di 52 persone e di 12 mezzi.
L’assetto societario delle imprese impegnate nei cantieri, i rapporti contrattuali in essere, le relative maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, verranno sottoposti ad approfonditi accertamenti e riscontri, al fine di rilevare eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Proprio per scongiurare ciò, si rivelano sempre più incisivi i controlli che la D.I.A. esegue direttamente sui cantieri al fine di acclarare, anche nella fase di esecuzione delle opere, la sussistenza dell’eventuale condizionamento mafioso.
Tale attività di prevenzione, negli ultimi anni, effettuata nell'ambito di una più vasta quotidiana attività di intelligence su tutte le grandi opere pubbliche e sui lavori pubblici in genere, ha, sino ad ora, permesso alla D.I.A. di appurare diverse situazioni di controindicazione ai fini antimafia a carico di imprese  impegnate nei lavori di realizzazione di importanti opere pubbliche, nei confronti delle quali le stazioni appaltanti, opportunamente sensibilizzate, hanno provveduto a rescindere i contratti, in precedenza stipulati, per importi di rilevante entità.
 

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