Hanno destato curiosità e sospetto le immagini degli "insoliti" blocchi di cemento che stavano per essere posti nell'alveo del fiume Verdura. Così il Tam Tam della Rete, con tanto di foto dei blocchi sospetti che contengono al loro interno una scarsamente identificabile "materia nera", si è trasformato in una vera e propria segnalazione per le forze dell'ordine, che nella mattinata si sono recate nei pressi del ponte crollato per effettuare delle verifiche sui blocchi di cemento, che sarebbero stati sequestrati dalla Procura della Repubblica.
Nel frattempo aumenta lo sconforto negli abitanti del luogo, stanchi di aspettare una riapertura che viene rinviata di giorno in giorno:
Il comitato “NO PONTE ? NO VOTO !” ha scritto al Prefetto chiedendo: "Alla luce delle ultime drammatiche novità di oggi, di procedere ad un’immediata dichiarazione di stato di emergenza che consenta l’immediata posa di un ponte Bailey a valle rispetto al ponte attualmente inutilizzabile. Il comitato invita gli amministratori tutti ed il consiglio comunale di Ribera, in particolare, ad azioni comuni a tutela dell’intera popolazione, poichè i fatti gravissimi di queste ultime ore impongono unità d’intenti per il raggiungimento del fine comune. Si auspica che i consiglieri comunali di Ribera, a cui era stato rivolto l’invito tramite il presidente del consiglio comunale a partecipare alla manifestazione di domenica scorsa, accolgano con favore questo ulteriore passo. Il comitato chiederà alle organizzazioni sindacali di categoria di invitare a partecipare all’assemblea prevista per domani sera il Consiglio Cominale di Ribera quale espressione della comunità riberese".