Scuola. Più di 10 cortei in la Sicilia. Migliaia gli studenti in sciopero

Scuola. Più di 10 cortei in la Sicilia. Migliaia gli studenti in sciopero

Più di 10 cortei si stanno svolgendo in questo momento in tutta la Sicilia organizzati dalla Rete degli Studenti Medi. Sono migliaia gli studenti che stanno sfilando in queste ore nelle piazze siciliane con lo slogan "Si scrive scuola, si legge futuro". G Tra le principali piazze TRAPANI in cui il corteo è partito alle ore 9.00 da Villa Margherita, CALTANISSETTA, in cui il corteo è partito alle ore 9.00 da Piazza Falcone e Borsellino, SIRACUSA, in cui il corteo è partito alle ore 9.00 dalla Stazione degli autobus, CATANIA in cui il corteo è partito alle ore 9.00 da Piazza Roma, MESSINA, in cui il corteo è partito alle ore 9.30 da piazza Antonello, AGRIGENTO, in cui il corteo è partito alle ore 8.30 da Piazza Cavour. Cortei si stanno svolgendo anche a Canicattì, Gela, Vittoria, Modica, Cammarata, Rosolini e assemblee tematiche si stanno svolgendo a Barcellona Pozzo di Gotto e in tantissime altre città siciliane.

La Rete degli Studenti Medi Sicilia vuole denunciare lo stato in cui versa la scuola pubblica,  per chiedere "che la scuola torni al centro delle politiche del Paese e della nostra regione, con riforme vere e investimenti sostanziosi e per immaginare un nuovo modello di scuola in Italia a partire da una legge regionale sul diritto allo studio che più volte abbiamo chiesto a gran voce al governo regionale senza nessun risultato.
Siamo convinti che solo investendo nella scuola si potrà leggere un futuro migliore: Siamo convinti che una regione, un Paese e un mondo diverso siano possibili, solo se si riparte dalla scuola
".

Dichiara Leandro Bianco, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Sicilia: " La fortissima crisi che da anni attraversa il Paese, e in particolare la nostra regione, generando problemi economici e crescente squilibrio  sociale, non da cenni di miglioramento. Le risposte date dalla politica alla crisi e ai problemi del Paese non sono state sufficienti e  non sono state incisive sulle problematiche reali che un giovane deve  affrontare nella propria vita: non hanno dato risposta a chi sta cercando lavoro, alla disoccupazione giovanile che in Italia si attesta al 40% e che in Sicilia ha superato addirittura il 50%,  a chi è ricattato dal precariato, a chi non riesce a frequentare l’università o a chi  non ha modo di poter completare il proprio percorso di studi nemmeno alle scuole superiori.  Questo non ha fatto altro che far aumentare il distacco dei giovani dal mondo della politica . La nostra risposta a tutto ciò è la partecipazione. Noi studenti pretendiamo di tornare ad essere protagonisti del dibattito pubblico e della vita politica del  nostro Paese. Il nostro Paese può ripartire solo se si fa un vero  investimento sui giovani, che ne rappresentano il futuro ed il presente. Non è possibile uscire dalla crisi   senza incentivare istruzione, università, ricerca."

Aggiunge Andrea Manerchia, Responsabile Organizzazione della Rete degli Studenti Sicilia: "Come Sicilia, viviamo una situazione disastrosa all'interno dei nostri istituti, a partire dall'edilizia scolastica (9 edifici su 10 fatiscenti), dalle classi sempre più sovraffollate, passando per un sistema didattico antiquato, fino ad arrivare ad un welfare studentesco di fatto inesistente. Inoltre la difficoltà che gli studenti riscontrano nell'usufruire del diritto allo studio, ci ha portato ad avere un tasso di dispersione scolastica superiore al 35%, uno dei picchi d'Italia; gli studenti che hanno abbandonato la scuola sono facile preda per l'illegalità e le criminalità organizzate."

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