"Non ho pagato 37 mila euro di tasse, ma lo Stato mi deve un milione di euro per lavori realizzati, fatturati e mai liquidati". Queste sono le parole di un imprenditore edile di Gela, Emilio Missuto, di 39 anni, riportate dal corrieredellasera.it. Tre mesi fa, Missuto ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro i mancati pagamenti. Nonostante tutto, dopo oltre novanta giorni di digiuno, e trenta chili persi, l'imprenditore siciliano non ce la fa più e decide di interrompere la sua protesta, anche a seguito della mediazione del prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente.
Nelle sue parole la rabbia "contro uno Stato che esige puntualità nel pagamento delle tasse, ma lascia trascorrere anni per pagare i fornitori, riducendoli sul lastrico". Alla fine la decisione di interrompere lo sciopero della fame anche perchè, ha spiegato Missuto sempre al corrieredellasera.it, "le mie condizioni di salute non mi permettono di andare oltre". A Carbonia, in Sardegna, è in corso un lungo contenzioso che vede creditore Missuto di un milione di euro per lavori pubblici già realizzati, fatturati ma mai liquidati. L'imprenditore gelese vanta, inoltre, crediti anche dal Comune di Niscemi.