E’ caos in contrada Gulfa, alla fermata dell’autolinea Gallo, per Palermo. Questa mattina, lunedì, ma anche la settimana scorsa, oltre 25 pendolari sono rimasti a terra. I pullman provenienti da Sciacca e Menfi erano già stracolmi. Dunque niente posto sia per gli abbonati, che per i lavoratori pendolari, e niente posto anche per i tanti studenti delle Terre Sicane che il lunedì si apprestano per partire alla volta di Palermo.
Ed è protesta con il blocco delle partenze. Sul posto anche i Carabinieri della compagnia di Sciacca, a prendere atto della protesta dei pendolari. “Una situazione insostenibile, basterebbe il raddoppio delle navette” dice l’insegnante Giuseppe Aquilino, abbonato all’autolinea Gallo, ma rimasto a terra per mancanza di posti. In contrada Gulfa, anche il Presidente del Consiglio dell’Unione, Gaspare Viola, che ha protestato vivamente.
“In questa Regione può accadere che i deputati (come si fanno chiamare i nostri Consiglieri Regionali), tra gli altri privilegi, utilizzino risorse pubbliche spropositate per spese di trasporto effettuate nel mese di agosto, quando l'ARS è chiusa, mentre i nostri studenti ed i nostri lavoratori pendolari sono costretti a restare a piedi” evidenzia Viola che aggiunge: “Mi pare si stia superando abbondantemente il livello di guardia e di decenza pubblica. Di fronte a queste ingiustizie dobbiamo mettere in campo il nostro senso di responsabilità e mobilitarci tutti per difendere lo Stato di diritto”. Viola ha allertato di buon ora anche il super sindaco delle Terre Sicane, Calogero Impastato.
In una nota diretta al Presidente della Regione, all’Assessore ai trasporti ed a quello dell’Economia, oltre al Prefetto di Agrigento e Palermo, Impastato scrive: “A seguito della protesta che ha visto stamane coinvolti i lavoratori e gli studenti pendolari dei Comuni dell’Unione delle Terre Sicane, i quali, pur essendo in possesso di regolare abbonamento settimanale, sistematicamente non trovano posto a sedere sul pullman della tratta Gulfa-Palermo nelle giornate del lunedì e del venerdì, il Sottoscritto, in qualità di Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione dei Comuni Terre Sicane e di Sindaco del Comune di Montevago, sentiti i Sindaci dell’Unione (Santa Margherita di Belice, Menfi e Sambuca di Sicilia) condividendo pienamente le motivazioni della protesta le fa proprie considerato che un simile disservizio grava, a causa del caro carburante, sulla situazione economica dei pendolari che non vedono tutelato il diritto a fruire di un servizio pubblico che una società civile dovrebbe garantire. Da tempo i nostri Comuni protestano per le gravi disfunzioni di detto servizio che potrebbero facilmente essere risolte introducendo altre corse nelle giornate di maggiore afflusso di utenti”.