Sono trascorsi solamente tre giorni dalla diffusione da parte della Regione Sicilia dell’elenco dettagliato dei Comuni dotati di un piano di emergenza, ma tra i 190 Comuni presenti in elenco (CONSULTABILE QUI - pari al 49% dei 390 comuni siciliani), non sono presenti molti comuni della Valle del Belìce, un'area ad alto rischio sismico. Così, tra gli altri, i comuni di Menfi, Santa Margherita, Montevago, Salemi, Poggioreale e Salaparuta, che nel 1968 vennero colpiti da un forte sisma, non farebbero parte dei comuni dotati di un piano di emergenza, ovvero, un insieme di procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio; lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio che ha l’obiettivo di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita” civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici.
L'Italia in genere non eccelle per prevenzione, spesso la si considera una perdita di tempo, ma in molti casi aver predisposto un piano preventivo potrebbe fare la differenza e causare un minor numero di danni e vittime. Allora colpisce ancora di più l'assenza di alcuni comuni belicini (presenti invece Castelvetrano, Partanna, Gibellina) tra quelli dotati di un piano di emergenza.