Prende sempre più “corpo” la vertenza tra il comune di Gibellina e l’EAS. Motivo della “querelle”: il recupero da parte del comune delle somme dovute dall’ente acquedotti siciliano. Secondo il comune l’Eas non ha ancora “provveduto al versamento dei canoni di fognatura e di depurazione riscossi (in base a una convenzione) per conto del comune”. Da parte sua l’Eas ha ammesso di essere debitore di 162.913 euro (ma solo fino al 2008 mentre il comune chiede i canoni fino ad oggi) e si è dichiarato creditore di 90.538 euro. La giunta comunale intanto ha già proposto una compensazione tra crediti e debiti. Ci sono poi i crediti vantati dal comune per gli interventi di riparazione e manutenzione delle condotte idriche, interventi eseguiti in sostituzione dell’Eas per un importo di ulteriori 18.534 euro. Sostituzione causata dalla mancata disponibilità finanziaria dell’ente. Il comune di Gibellina chiederà, in via stragiudiziale, il pagamento delle somme pretese. La giunta municipale valuterà in un secondo momento se sarà il caso di seguire la via giudiziaria.