Si sono incontrati ieri a Burgio i sindaci "dissidenti" della provincia di Agrigento che non hanno alcuna intenzione di consegnare le reti idriche all’ATO idrico. I 22 sindaci dei comuni agrigentini hanno deciso di chiedere un incontro al presidente della Regione Siciliana Crocetta e, contestualmente di scrivere una lettera al presidente della Repubblica.
Ha aperto i lavori il sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli, il quale ha letto la lettera-documento che sarà inviata ai presidenti Mattarella e Crocetta. Poi è arrivato il momento del sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, deputato regionale, che ha fatto riferimento alle decisioni assunte dalla quarta commissione regionale dell’Ars circa la diffida della Regione per l’invio dei commissari nei comuni che non hanno consegnato le reti idriche e circa gli emendamenti che saranno presentati mercoledì dall’on. Trizzino.
Sono intervenuti poi i sindaci Alfano di Cianciana, Impastato di Montevago, Cacciatore di Santo Stefano Quisquina, Lotà di Menfi, Ciaccio di Sambuca di Sicilia, Sapia di Casteltermini, il presidente del consiglio comunale di Bivona Bruno, il coordinatore studentesco di Sciacca Mosca e il coordinatore dei comitati dell’acqua pubblica Zambuto.
Tutti i sindaci parteciperanno alla manifestazione per l’acqua pubblica che si svolgerà ad Agrigento sabato 7 marzo.