Vetrine in frantumi, armadietti rovistati, materiale a disposizione dei giovani scout messi sotto sopra, ingenti danni alla struttura.
È questo lo spettacolo che si sono visti davanti i ragazzi del gruppo scout Menfi 1 proprio l’altro ieri sera, quando si erano recati nella sede di via Raffaello per la consueta riunione settimanale.
“Questo non è che l'ultimo atto vandalico subito dalla struttura – dice amareggiata Giusi Libero, capo scout – . Già precedentemente sono stati rotti i vetri delle finestre, spaccati gli infissi e le mura esterne.
A questi sono seguite diverse denunce e segnalazioni alle autorità competenti ma senza sortire effetto alcuno”.
Da tempo i capi scout e le decine di genitori degli associati chiedono maggiori controlli e una sede più sicura: l’atto vandalico subìto dimostra, però, non solo che detti auspici sono rimasti tali, ma soprattutto l’idiozia del gesto commesso nei confronti di associazioni di volontariato (anche la sede della Croce Rossa Italiana tempo fa era stata oggetto di tali “visite”) che di nulla dispongono, se non della possibilità di offrire, a chiunque lo voglia, di stare a contatto con la natura in posti straordinari, di fare esperienze indimenticabili, coniugando il sano tempo libero al volontariato e all’opportunità di stringere nuove amicizie.