Sono passati solamente pochi giorni da quando l'artista Opiemme ha realizzato, in uno degli angoli di Menfi, una delle sue opere murali, eppure alcuni ignoti hanno ritenuto opportuno "emulare" l'artista torinese con scritte del tipo "Ciao a tutti" e "Il male che c'è fuori è troppo enorme da cambiare", il risultato è sotto gli occhi di tutti coloro che si troveranno a passare, o si sono già trovati a passare, per via Porto Palo: uno scempio. Sulla vicenda è intervenuto Ivan Barreca, il maggiore promotore dell'iniziativa che ha portato Opiemme nel comune belicino. Barreca ha anche colto l'occasione per segnalare l'abbandono di alcuni sacchi di spazzatura nei pressi dell'opera murale realizzata lo scorso mese di agosto.
"Buongiorno a tutti. Vi parlo da ragazzo che ama il suo paese e che quotidianamente nel proprio piccolo con gesti semplici e normali prova a fare qualcosa per cambiare. Attraverso una pittura murale fatta di poesie abbiamo cercato e stiamo cercando di riqualificare e rivalorizzare alcune aree morte del nostro paese, di cui anche non sapevo l'esistenza. Sono un ragazzo che fa della critica una lezione costante di vita perché non si finisce mai di imparare, ma certi comportamenti non li condivido, non li accetto perché non fanno parte del mio costume e soprattutto perché ho profondo rispetto per le persone e per il mio paese.
"Giorni fa ho trovato nello spiazzale delle grotte del Purgatorio due sacchi di spazzatura che io stesso ho provveduto a togliere e buttare negli appositi cassonetti. Oggi sui muri accanto l'opera realizzata trovo delle scritte. L'opera realizzata ha un senso ben preciso e attraverso la poesia si vuole lanciare un forte messaggio: la nostra storia, il nostro territorio, la nostra casa. Coloro i quali sono entrati e hanno scritto sui muri accanto e hanno lasciato lì la spazzatura, se solo sì fossero fermati a leggere per un istante avrebbero capito tutto questo è magari avrebbero evitato di sporcare e imbrattare."