Sfruttamento della prostituzione tra Sciacca, Menfi e Sambuca

Sfruttamento della prostituzione tra Sciacca, Menfi e Sambuca

Sfruttamento della prostituzione tra Sciacca, Menfi e Sambuca. Con questa accusa i carabinieri della compagnia di Sciacca, su provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Sciacca, hanno arrestato all’alba di oggi, quattro persone dedite all’organizzazione di case di prostituzione e all’impiego di donne straniere che lì svolgevano l’attività.

A capo del clan, Gianni Melluso detto “Gianni il bello”, ritenuto personaggio centrale del gruppo, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza fino al 2011, noto per il suo trascorso criminale, nella vicenda giudiziaria del presentatore Enzo Tortora. Le altre persone arrestate: Raffaella Pecoraro, moglie del Melluso, Pellegrino Grisafi e Stefano Giovanni Ernesto.

Diversi gli immobili adibiti a casa di prostituzione, un club privè a Sciacca, e altri appartamenti a Menfi, che sono stati posti sotto sequestro. Le indagini sono iniziate lo scorso marzo e tra pedinamenti ed intercettazioni hanno permesso di scoprire che le persone coinvolte in questa attività, ne guadagnano profitto.

Lo sfruttamento della prostituzione avveniva mediante il cosiddetto sistema “escort in tour”, cioè le donne si spostavano periodicamente da una casa di prostituzione all’altra.

L’operazione antiprostituzione è stata denominata “Portobello” .

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