Tiene banco, in questi giorni nel Belice, la centrale a Biomassa proposta a Montevago. E’ di ieri la replica del Sindaco Calogero Impastato, alla nota del Segretario generale della CGIL di Agrigento, Massimo Raso, che aveva sollevato delle “perplessità” sulla proposta avanzata nel corso di una apposita assemblea dall’Amministrazione belicina. “Vorrei capire che cosa e quali ostacoli impediscono alla sua Organizzazione di discutere seriamente e con continuità i problemi dello sviluppo di questa nostra “bella Provincia”” scrive Impastato, replicando le parole di Raso. “Purtroppo le criticità evidenziate nella nota della CGIL, nella qualità di Sindaco, li vivo tutti i giorni, avendo di fronte i Cittadini che sperano nella comprensione dei loro bisogni ed in una soluzione che possa alleviare la disperazione dovuta alla disoccupazione, e a volte alla fame. Il nostro obiettivo, - spiega Impastato, - non è quello di ricercare fonti energetiche per avviare nuove ipotesi di sviluppo, bensì quello di programmare lo smaltimento dei rifiuti, in particolare della frazione umida e biodegradabile, che per legge non è conferibile nelle discariche di RSU, ove possono essere conferite solo le frazioni secche, non riciclabili. Ora gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti biodegradabili (cioè la parte umida) non soddisfano, nel nostro ATO, il fabbisogno. Noi vogliamo pensare allo sviluppo del territorio programmando servizi alle aziende anche agricole, favorendo lo smaltimento di sfalci di potatura di uliveti, vigneti, boschi e verde pubblico, ma anche le vinacce delle cantine e gli scarti degli oleifici, nel rispetto della legge”. Poi la stoccata di Impastato a Raso, che evidenzia: “non comprendo perché le perplessità sollevate dalla CGIL sulla proposta presentata a Montevago, mentre nulla è stato detto per l’impianto di biomasse progettato e finanziato al Comune di Bivona, che personalmente approvo”.