I carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno rinvenuto e sequestrato, a Montevago, un’intera piantagione di canapa indiana, composta da 204 piantine, in parte ancora in ottimo stato vegetativo ed in parte già essiccate e pronte per essere immesse nel mercato all’ingrosso dello stupefacente.
Le piantine, estirpate dai militari dell’Arma, al momento sono state poste sotto sequestro a carico di ignoti.
La coltivazione era mimetizzata all’interno di un appezzamento di terreno demaniale inserito ed occultato tra vecchi caseggiati diroccati facenti parte dei resti del terremoto del ’68.
In contrada Mastragostino, i carabinieri della compagnia saccense e nello specifico quelli delle stazioni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca di Sicilia hanno cinturato l’intera area e poi hanno dato il via alle operazioni dispiegando un dispositivo che ha visto impiegati circa 12 militari.
Le piante, sequestrate unitamente a circa 25 grammi di semenza per ulteriori coltivazioni, raggiungevano l’altezza di tre metri ed il peso complessivo di 180 chilogrammi. Nelle vicinanze del terreno era stato realizzato un impianto artigianale che consentiva di mantenere costantemente irrigato il fondo agricolo. A fioritura ultimata, la piantagione avrebbe fruttato al dettaglio un guadagno di circa 300mila euro. Sono in corso le indagini per l’identificazione dei responsabili sul conto dei quali i carabinieri stanno già intraprendendo specifiche piste investigative.