Costrette a lasciare le proprie abitazioni secondo quando disposto da un’ordinanza firmata dal sindaco Carmelo Pace, per le gravi condizioni strutturali delle palazzine. Si tratta di 60 famiglie di Largo Martiri di Via Fani a Ribera, che devono necessariamente adesso rispettare quanto disposto dal sindaco. Da stamattina infatti lo sgombero forzato da parte delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia che in assetto antisommossa, stanno cercando di fare uscire dalle proprie case, queste famiglie. Gli alloggi popolari vanno sgombrati perché sono pericolosi e fatiscenti. Diverse erano state nei mesi le richieste di sgombero, ma adesso l’ordinanza è diventata perentoria. Il problema è molto più complesso e non si limita solamente all’abbandono delle proprie case da parte dei residenti, ma al fatto che queste famiglie, non riescono a trovare un’altra alternativa. I lavori su cui è stato richiesto un finanziamento garantito anche dallo stesso governatore Crocetta, devono farsi e quindi alle famiglie deve essere garantita una sistemazione abitativa. Dalla Regione dovrebbero arrivare circa 10 milioni di euro che andrebbero a sommarsi ai tre già finanziati a luglio dello scorso anno per la costruzione di nuovi alloggi.
Chi lascia la propria casa non è riuscito fin’ora a trovare un altro alloggio anche in affitto; il costo tra l’altro sarebbe sgravato in quanto il Comune da parte sua si è impegnato ad erogare un contributo di 250 euro a famiglia per far fronte al pagamento del canone di locazione.
Non ci sono case disponibili neanche in affitto anche con la garanzia dello stesso sindaco, il quale si è visto costretto a rivolgere un appello pubblico alla città per far fronte all’emergenza abitativa di queste persone. “Riberesi, affittate gli appartamenti liberi alle famiglie di Largo Martiri di Via Fani, siate sensibili e solidali con i vostri concittadini per risolvere il problema a queste 60 famiglie”
Dunque Carmelo Pace va diretto al cuore dei suoi paesani. Non è facile trovare 60 case disponibili; si tratta di un numero consistente di alloggi, case che tra l’altro devono corrispondere alle diverse esigenze dei richiedenti che dal canto loro dicono di aver cercato altra sistemazione ma senza evidentemente avere avuto esito positivo, considerato come stanno le cose.
Ma l’emergenza abitativa a Ribera rimane un problema serio. Si tratta di interventi di manutenzione, quelli da eseguirsi sulle palazzine di Via Fani su cui non si conosce ne l’inizio e neanche la fine dei lavori e questa incertezza diventa un handicap; chi decide infatti di affittare eventualmente un appartamento a qualcuna di queste famiglia non ha certezze sia sui tempi della locazione ne tanto meno sul pagamento dell’affitto o di parte di questo. Condizioni queste che inducono probabilmente a chi ha una casa libera a non metterla a disposizione, aumentando di fatto un’emergenza che già di per se è grave. (foto grandangoloagrigento.it)