E’ toccato ieri al vescovo di Mazara del Vallo Monsignor Domenico Mogavero aprire le manifestazioni programmate per commemorare il 45 anniversario del terremoto del gennaio 1968 che mise in ginocchio l’intero territorio della Valle del Belice. L’appuntamento, per sindaci, parlamentari nazionali e regionali, autorità civili e militari, cittadini a Salaparuta dove il Vescovo ha celebrato, all’interno della chiesa Santissima Trinità, la Santa Messa in suffragio delle vittime del violento sisma. Le cattive condizioni atmosferiche hanno costretto a trasferire la celebrazione dai ruderi della vecchia Salaparuta al nuovo centro.
“A Salaparuta la terra porta ancora i segni di quelle ferite profonde - ha esclamato l’alto prelato nell’omelia - ma ancora di più l’animo di tanti suoi figli fu inaspettatamente e dolorosamente segnato da quello sconvolgimento della terrà che spazzò via una storia che ancora oggi non si riesce a riscrivere. Negli anni occorreva approntare con intelligenza progettuale le risorse per la ricostruzione strutturale dei paesi terremotati e soprattutto per ricostruire il tessuto umano e produttivo del Belice. E invece - ha proseguito il Vescovo - anno dopo anno la ricorrenza-anniversario assume sempre più i tratti di un rituale stanco e ripetitivo di commemorazioni, appelli e rimostranze”. Ma allora non resta alcuna speranza per questa martoriata terra? “Anche se è vero che in passato sono stati commessi non pochi errori dai politici a diversi livelli - ha sottolineato il Vescovo Mogavero - soprattutto i giovani del Belice devono ancora credere alle prospettive di sviluppo. Uno sviluppo che deve passare attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio come le colture tipiche, il mare, i beni culturali, il turismo. Un percorso che deve essere compiuto in maniera coordinata da tutti: politici, imprenditori, uomini di cultura, comunità ecclesiale”.
Il coordinatore dei sindaci del Belice Nicola Catania ha evidenziato la necessità di “chiudere il capitolo ricostruzione (“mancano ancora 309 milioni di euro”) e di guardare allo sviluppo oltre il terremoto”.
Il coordinatore ha letto anche il messaggio pervenuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Le drammatiche conseguenze di quel sisma - ha scritto Napolitano - impongono un responsabile impegno a ripristinare i tessuti sociali ed economici devastati”.
Mentre il senatore Tonino D’Alì ha letto quello inviato dal presidente del Senato Renato Schifani.Alla manifestazione di Salaparuta ha presenziato il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone per il quale il “problema della Valle del Belice non può essere confinato qui”. Presenti anche i deputati Giovanni Lo Sciuto, Antonella Milazzo, Nino Oddo, Giuseppe Marinello, Paolo Lucchese, la senatrice Maria Pia Castiglione e molti sindaci del Belice.
Le manifestazioni proseguiranno oggi a Poggioreale.
Nella foto il vescovo della diocesi di Mazara del Vallo Domenico Mogavero assieme a sindaci e a parlamentari nazionali e regionali.