Si può dire: ”lotta senza quartiere” da parte dell’amministrazione comunale di Salaparuta per combattere il dilagante fenomeno del “randagismo” all’interno del centro abitato. Una volontà culminata con la firma del sindaco Michele Saitta di una articolata ordinanza, composta da dieci articoli. Nel provvedimento viene fatto espresso divieto di abbandonare animali sul territorio comunale. Ai cittadini proprietari di cani è imposto l’obbligo di provvedere all’iscrizione dell’anagrafe canina presso il competente ufficio sanitario entro sessanta giorni dalla nascita o possesso del cane. Così come è imposto l’obbligo dell’apposizione di un codice di riconoscimento mediante microchip. Nell’ordinanza, inoltre, vengono dettate norme riguardanti la custodia e la condotta dei cani.
“Abbiamo inteso evidenziare-spiega il sindaco Saitta-la necessità di prevenire e ridurre il fenomeno dell’abbandono dei cani e del randagismo con l’applicazione delle normative nazionali e regionali in materia”.
La problematica relativa all’abbandono dei cani è stata a più riprese segnalata e lamentata da larghi strati della popolazione cittadina. A creare maggiormente disagi l’abbandono di deiezioni solide dei cani sul suolo pubblico come strade, marciapiedi, zone a verde pubblico ed attrezzate per bambini con conseguenti rischi per la salute dei cittadini. In quest’ottica, l’ordinanza prevede l’obbligo per i proprietari di cani di munirsi di idonei strumenti per la pulizia e raccolta delle deiezioni. Per chi viola i dettami dell’ordinanza scatteranno le sanzioni pecuniarie, con un minino di 25 euro a un massimo di 500 euro. Prevista anche l’applicazione di sanzioni accessorie, con il sequestro degli animali ai fini della confisca ed al ricovero presso strutture pubbliche. “Puntiamo anche-aggiunge il sindaco Saitta-a riportare decoro ed abbellimento al nostro paese”.