Puliscono le aiule e curano il verde pubblico, in questo modo due rifugiati politici, ospiti del comune di Sambuca, hanno deciso di dare il proprio contributo alla comunità del centro agrigentino che li ospita. All'invito da parte dell'amministrazione comunale sambucese di dare una piccola mano d'aiuto, i due immigrati hanno immediatamente risposto con i fatti. La notizia, rimbalzata sui social network è stata bene accolta dalla cittadinanza, anche se non è mancata qualche polemica sul fatto che tale lavoro poteva esser svolto da cittadini sambucesi.
A tal proposito è arrivato l'intervento da parte del Presidelte del Consiglio Comunale di Sambuca, Sario Arbisi: "Noto molta confusione e una "sorta" di dissenso seppur dell'1% (visti i più di 100 Mi piace), ma nella buona politica, anche la critica più sterile e al limite dell'inutilità, merita risposta quando si può: sinteticamente sia chiaro che lo Stato assolve alle spese necessarie per il mantenimento degli immigrati che vivono in Italia (quindi anche coloro che sono a Sambuca) richiedenti asilo politico. Dopodiché, l'amministrazione ha ritenuto necessario invitare questi "ospiti" a collaborare alla pulizia delle aiuole e verde pubblico comunale, invece di non far niente tutto il giorno, senza essere costo per le casse del Comune e garantendo un buon servizio alla cittadinanza senza onere alcuno".
"Questo - conclude Arbisi - non c'entra niente con la "riorganizzazione" del personale del Comune che comunque risulta necessaria (così come già scritto prima), nè con il sussidio alle famiglie sambucesi che hanno bisogno di un "aiuto" economico: infatti, l'amministrazione in questi giorni sta predisponendo il Bilancio e penso che lo farà e mi auguro che si inserisca un capitolo per consentire a soggetti meno abbienti di percepire qualcosa in cambio di un servizio al Comune".