Ricostruite dalla procura della repubblica di Sciacca, alcune vicende nell'ambito dell'inchiesta sull'ex gestione della Cantina Corbera di Santa Margherita di Belice, per la quale è stato emesso l'avviso di conclusione delle indagini. Nello specifico, si parla di vino bianco consegnato alla “Martini e Rossi” che per qualità sarebbe stato diverso da quello dichiarato, a presunte truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, fatture che non sarebbero state corrispondenti a lavori eseguiti presentate all'assessorato regionale agricoltura, nell'ambito di progetti relativi al patto territoriale Valle del Belice. Sedici gli indagati a partire dall'ex presidente, Paolo Femminella, per il quale le ipotesi di reato ipotizzate sono frode nell'esercizio del commercio, associazione a delinquere, truffa, mendacio e falso interno alla banca.
Era la notte della vigilia di natale del 2009, quando ignoti, presero di mira la Cantina Corbera, svuotando 12 silos che contenevano 2.860 ettolitri di vino di qualità, finito nelle fognature. Il danno procurato fu di circa 300 mila euro. Partendo da questo episodio, gli inquirenti successivamente sarebbero riusciti ad ipotizzare l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio mediante l’alterazione del vino prodotto e venduto ad alcune grosse aziende, nonché alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Indagini che portarono ad una serie di perquisizioni, al sequestro di documentazione e quantitativi di vino, poi dissequestrati.
L'inchiesta generò un vero e proprio terremoto fra i viticoltori che chiesero di far luce sulla reale entità dei debiti (oggi per estinguerlo è stato attivato un mutuo quindicinale di tre milioni di euro) ed il saldo del prodotto conferito degli anni precedenti. Una situazione che portò nel giugno 2010 alle dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione. Il nuovo cda ha cercato di far tornare la fiducia ed aperto un proficuo rapporto di collaborazione con il colosso Settesoli. Sono certo che nelle successive fasi – dice l'avvocato Antonino Augello. Legale di Femminella – la situazione si chiarirà.
Gli altri indagati sono, a vario titolo, Roberto Aurienti, enologo, Calogera Antonia Giambalvo, dipendente della cantina con funzione di analista biologa, Antonino Milazzo, legale rappresentante di una società, Giovanni Favaloro, consulente della cantina, Antonino La Rocca, Anna Mauceri, Calogerino Tumminello, Antonino Alfano, Basilio Cicio, Giuseppe Contino, Francesco Russo, Salvatore Saladino, Vincenza Barbera, Francesco Valenti e Rocco Abate, componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.