Sobria cerimonia di commemorazione dei defunti, al cimitero di Santa Margherita, davanti il campo che accoglie le due salme dei naufraghi di Lampedusa, inumati lo scorso 16 ottobre. L’Amministrazione Belicina ha deposto dei fiori ed una lapide con targa, in ricordo dei naufraghi del 3 ottobre, riportante l’incisione: «Ai nostri Fratelli naufraghi nel mare di Lampedusa, che cercavano la vita ma hanno trovato la morte. Riposate in Pace N. 173 ~ 174 - Lampedusa, 3 ottobre 2013». Dopo la collocazione della targa, sono stati deposti tanti fiori che semplici cittadini margheritesi hanno voluto lasciare sul campo dove trovano riposo i due naufraghi.
A Montevago, invece, sono arrivati i familiari di uno dei quattro naufraghi tumulati nel cimitero della cittadina termale. Accompagnati da un funzionario della Prefettura, dalla Norvegia, sono arrivati la zia con il fratello di uno delle vittime di quella tragica notte. Attraverso le foto depositate in Prefettura, hanno individuato la salma con il numero che riportava la bara. Adesso, una delle 4 salme, tumulate nel cimitero di Montevago, riporta il nome e la foto del naufrago che ha perso la vita in mare. Si tratta di un giovane 21 anni dell’Eritrea, che ha trovato sepoltura in una cappella privata della famiglia Scimonelli.