Potrebbe nascere a breve a Santa Margherita Belìce un centro di accoglienza per immigrati regolari. E' stato il consiglio comunale della città del gattopardo, con la delibera n. 11 del 2013, ad approvare il progetto avanzato dalla Giunta Valenti che prevede la realizzazione di un "Centro polifunzionale per l'accoglienza, l'integrazione e l'inserimento sociale e lavorativo degli immigrati regolari".
Oggi, però, insorgono i consiglieri comunali di minoranza del gruppo "Liberi per S.Margherita", "venuti a conoscenza della proposta solo in consiglio comunale, senza il preventivo parere della Commissione consiliare lavori pubblici e senza avere avuto la possibilità di approfondire il progetto, anche con la dovuta concertazione con i cittadini": tale delibera, infatti, è stata approvata con i soli voti di sette consiglieri del gruppo di maggioranza.
I consiglieri Alfano, D'Antoni, Ferraro, Mangiaracina Giorgio e Mangiaracina Giuseppe hanno presentato una richiesta di urgente convocazione del consiglio comunale per ottenere la revoca della delibera del consiglio comunale e della giunta con le quali si prevede la realizzazione del Centro polifunzionale per immigrati.
La preoccupazione dei consiglieri comunali di minoranza - si legge nel documento - scaturisce dal fatto che tale iniziativa possa essere il preludio per trasformare il suddetto Centro in struttura di prima accoglienza come Lampedusa, con le conseguenti ricadute negative in tutto il territorio della Sicilia occidentale.
L'altro aspetto rilevante della vicenda è che la struttura dove dovrebbe sorgere il centro - sostengono i consiglieri - "è quella della ex palestra dell’edificio originariamente destinato a ex Istituto Tecnico Commerciale, oggi BES, gestito dall’attuale consigliere comunale Baldassare Portolano".
L'atto - sostengono inoltre nell'interrogazione - riguarda, altresì, il cambio della destinazione d’uso dell’immobile da attrezzature sportive ad attrezzature sociali. Per i consiglieri di minoranza "i costi per la gestione del suddetto Centro polifunzionale, sarebbero a carico del bilancio comunale ed inciderebbero con una spesa di 250.000 euro per i prossimi 5 anni".