Approvato dal consiglio comunale di Santa Ninfa il bilancio di previsione 2013. L’importante strumento economico-finanziario è passato con i nove voti favorevoli della maggioranza mentre hanno votato contro i tre rappresentanti della minoranza presenti in aula. Così il comune di Santa Ninfa si schiera tra i primi comuni della provincia ad avere approvato il bilancio entro il termine del 30 settembre 2013. Il sindaco Giuseppe Lombardino, nell’evidenziare i minori trasferimenti da parte dello Stato e della Regione per 600 mila euro, ha tracciato le linee che intende seguire la sua amministrazione: ”Priorità agli interventi nelle scuole, nella viabilità, nella pubblica illuminazione, nella pulizia del paese”. Per compensare i minori trasferimenti e mettere in equilibrio i conti dell’ente si è operato un ritocco sull’addizionale comunale Irpef che dallo 0,50 passa allo 0,80 per cento. Un incremento che, come ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Giacomo Accardi “interesserà soprattutto i redditi alti”. Un incremento necessario, ha aggiunto, dal canto suo, il sindaco Lombardino ”per potere lasciare al minimo le aliquote Imu”. Di fronte alle rimostranze della minoranza consiliare che metteva in dubbio la regolarità del bilancio, il segretario comunale Vito Antonio Bonanno ha “certificato in aula la virtuosità dell’ente e della manovra predisposta dagli uffici e dalla giunta comunale”. Il bilancio complessivo dell’ente ammonta ad euro 15.694,062. Non sono passati due emendamenti presentati dalla minoranza consiliare. Uno è stato bocciato in aula e un altro è stato dichiarato inammissibile dal presidente del consiglio comunale Vincenzo Di Stefano sentito il parere del segretario comunale. E comunque sui due emendamenti si è registrato il parere tecnico non favorevole espresso dal responsabile comunale dell’ufficio di ragioneria.